La famiglia lo dà in adozione e poi lo ‘reclama’: dopo 10 mesi ‘torna’ a casa

judge sir james munby
Sir James Munby (dal web)

Adottato appena nato e restituito alla famiglia d’origine 10 mesi dopo. La storia viene dal Regno Unito dove una coppia si è vista strappare dalle braccia il bambino cresciuto amorevolmente nell’ultimo anno. Tre giudici, nonostante i genitori naturali avessero firmato il consenso all’adozione del figlio prima ancora che nascesse, hanno stabilito che chiunque della famiglia d’origine sia in grado di crescere il piccolo può farlo.  Sir James, seduto con Lady Justice Black and Lord Justice Bean, ha spiegato che il bambino, nato il 20 novembre dello scorso anno, era stato affidato alla coppia adottiva il giorno seguente. Il ragazzo era andato a casa loro in virtù di un ‘contratto di collocamento permanente’ e dunque il processo legale di adozione avrebbe dovuto essere una formalità. Questo fino a quando, due mesi dopo,  il padre del bambino suggerì che i suoi genitori, nonni del ragazzo, avrebbero potuto crescere il piccolo. Dopo il via libera degli assistenti sociali  al ‘ritorno’ dai nonni paterni e i tentativi del legale della coppia di evitare la separazione, il giudice James è stato inflessibile: in base alla legge, i legami del piccolo con la famiglia naturale non possono essere spezzati. Inoltre, i giudici della corte d’appello, hanno ‘messo in guardia’ la gente, invitando ad adottare un bambino solo quando nessuno dei suoi parenti abbia le possibilità di crescerlo. La legge è la legge, tuttavia non si può non pensare al dolore dei genitori adottivi, gli unici che il piccolo abbia mai conosciuto, ed è lecito chiedersi se questo fatto possa frenare altre coppie dall’adottare per il timore di ‘reclami’ delle famiglie d’origine.

 

L. B.