Se senti meno odori, vuol dire che vivrai di meno

odori
(foto Pixabay)

Ci sono degli studi, portati avanti in America, i quali dimostrano che l’aspettativa di vita media e l’olfatto sono legati tra loro. Infatti, sembrerebbe che la perdita precoce di questo senso sembrerebbe associata ad un più elevato rischio di morte nel breve periodo. La ricerca più recente è quella realizzata dal Salk Institute’s Molecular Neurobiology Laboratory di La Jolla (California), pubblicata sulla rivista eLife.

In questo studio gli scienziati  hanno testato le capacità olfattive di 3 mila adulti di età compresa tra i 57 e gli 85 anni osservando che le persone non più capaci di riconoscere gli odori hanno un più alto rischio di mortalità entro i cinque anni. Il tutto potrebbe dipendere dall’esposizione ad alti livelli di inquinamento atmosferico che nel corso della vita ha interferito con l’olfatto, oppure potrebbe essere un segnale del mancato ricambio cellulare che avverrebbe nel naso, così come nel resto dell’organismo.

Dopo aver osservato questo fenomeno, i ricercatori sono stati in grado di mostrare una correlazione tra la scarsa capacità di percepire odori e la durata della vita del verme. In particolare i vermi più anziani, quelli che hanno mostrato una migliore capacità olfattiva, vivevano circa il 16 per cento più a lungo rispetto a quelli che hanno faticato a trovare la fonte benzaldeide. Risultati che confermerebbero lo stretto legame tra olfatto e aspettativa di vita media. Trovare un metodo per manipolare il sistema nervoso e controllare l’interazione tra neuroni primari e secondari volto a ringiovanire le funzioni cerebrali che si perdono con l’età.

GR