Carovana di giornalisti Rai per Renzi all’Onu

Matteo Renzi (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

Sette giornalisti Rai al seguito del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che parteciperà all’assemblea Onu: questa la denuncia del ‘Fatto Quotidiano’ oggi in edicola, dopo le polemiche dei giorni scorsi per la carovana di 24 auto e due moto che scortò il premier alla Festa de L’Unità e quelle sul nuovo aereo presidenziale. A seguire il viaggio del presidente del Consiglio sono presenti Tg1, Tg2, Tg3, RaiNews24 e Giornale Radio Rai, oltre alle due inviate da New York, Tiziana Ferrario e Giovanna Botteri.

Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ricorda il precedente del G20 del novembre 2014, a Brisbane. In molti, allora, notarono che quando il presidente del Consiglio parlò, davanti a lui spuntarono ben cinque microfoni della televisione pubblica italiana. Si parlò in quell’occasione di spese per la trasferta pari a 60mila euro: fondi pubblici, come tenne a precisare il direttore generale Luigi Gubitosi, sostituito in seguito dal governo con Antonio Campo Dall’Orto.

Anche Renzi sostenne la necessità di ricorrere a dei tagli, ma poi per il suo viaggio in Israele e il discorso alla Knesset avvenne la stessa cosa. Il Fatto ricorda poi che fu proprio Renzi a chiedere una “Rai più snella, con meno sprechi meno ossessionata dal solito pastone politico, meno preoccupata dalle battute dei politici carpite di corsa”. Intanto, da Viale Mazzini difendono la scelta, spiegando che le due corrispondenti sul posto seguono il Papa. Duro il commento di uno che di televisione dovrebbe intendersene, l’ex ministro Maurizio Gasparri, che su Twitter attacca: “Rottamazione, cambiamento, tagli di spesa, giu le mani della politica dalla Rai… le chiacchiere, questa la realtà”.

GM