Cavallo muore dopo il Palio, gli organizzatori insabbiano

Palio di Asti (Justin Setterfield/Getty Images)
Palio di Asti (Justin Setterfield/Getty Images)

Durante il Palio di Asti un cavallo si procura una frattura scomposta ed è stato soppresso la sera stessa. E’ successo domenica, ma secondo la denuncia degli animalisti, gli organizzatori hanno insabbiato quanto accaduto per quasi una settimana. In base alla ricostruzione, Doctor Cini, il cavallo del rione San Secondo cavalcato da Dino Pes, si è azzoppato ed è stato trasferito alla clinica veterinaria dell’Università, a Grugliasco, nel Torinese. Qui, di fronte all’impossibile di farlo tornare a trottare, è stato addormentato e soppresso.

Per giorni, però, Nadia Zurlo, che guida la sezione Equidi della Lav, ha cercato notizie sul cavallo, senza che nessuno gliele fornisse: “Abbiamo cercato telefonicamente di avere informazioni dal servizio Veterinario della Asl di Asti ma non ci hanno saputo rispondere. Non è una novità che si cerchi di minimizzare o di nascondere gli infortuni dei cavalli, e magari la loro soppressione fuori dalla pista, al riparo da occhi indiscreti”.

Dopo qualche giorno, la Zurlo scrive su Facebook: “Stamattina è uscito un trafiletto su La Stampa secondo il quale il cavallo fratturato durante la finale del palio di Asti è stato operato e sta bene… Vedremo se corrisponde al vero”. Infine lo sfogo odierno, quando la notizia della soppressione è divenuta ufficiale: “Ho una sola parola: vergognatevi! Forza contradaioli, scrivetemi ancora ‘sta benissimo, grazie!’. Comune, Asl, veterinari vari, assessori e pinchi pallini, rispondetemi ancora che non sapete”.

GM