La Bundesbank conferma: “Accogliamo migranti per far crescere l’economia tedesca”

Merkel Migranti
(FABRICE COFFRINI/AFP/GettyImages)

Jens Weidmann il governatore della Banca Centrale tedesca è stato a Firenze, ospite dell’Osservatorio Giovani editori di Andrea Ceccherini per sottoporsi alle domande di 800 ragazzi delle scuole. Il momento è molto delicato per svariati motivi, non ultima la clamorosa vicenda delle emissioni truccate che ha coinvolto la Volkswagen per non parlare della situazione migranti che per alcuni economisti come Soros sono una risorsa sulla quale investire per il bene dell’Europa.

Weidmann inizia esponendo chiaramente alcune sue idee di fondo: i problemi della crescita non possono essere risolti con la politica monetaria, l’economia tedesca è sopra il suo potenziale e il mercato del lavoro è solido. Il governatore della Bundesbank poi dà praticamente ragione a chi sostiene che la grande apertura della Merkel sui migranti fosse dovuta a ragioni di interessa nazionale tedesco: “Bisogna concentrarsi sulle grandi sfide del domani come l’immigrazione, vanno immessi al più presto nel mercato del lavoro, da noi e da voi. Per l’economia tedesca gli immigrati sono una chance, perché le prospettive demografiche, quelle sì sono cupe”.

Venendo poi al capitolo Volkswagen Weidmann rimane ottimista nonostante l’enorme scandalo in corso e lancia un messaggio neanche troppo velato a noi italiani e ai vari partner della Germania: “Questo scandalo ha compromesso il made in Germany ed è importante che si chiarisca rapidamente. Spesso però ci dimentichiamo che ormai l’economia è interconnessa”. Come dire che se la Volkswagen fallisce non pensino gli altri (italiani compresi) di averne un giovamento, anzi. A proposito della casa automobilistica di Wolfsburg arrivano oggi le parole del nuovo amministratore delegato: “La mia priorità è riconquistare la fiducia perduta nel gruppo Volkswagen”. Non sarà di certo facile, anche perché lo scandalo si allarga di ora in ora.

F.B.

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