Ciclismo, Mondiali Richmond: oggi la prova élite. Nibali vede un Italia da podio

Vincenzo Nibali (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)
Vincenzo Nibali (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)

Il Mondiale di ciclismo di Richmond arriva oggi alla prova clou, quella élite che coinvolge i big di questo sport. L’Italia si presenta al via con rinnovare speranze di podio, con una Nazionale con più punte e con diverse caratteristiche. Ovviamente, il leader è Vincenzo Nibali, ma non sarà l’unico. Dipende poi da che piega prenderà la corsa. Anche perchè il percorso non è propriamente adatto alle sue caratteristiche.

Ma il vincitore del Tour de France 2014 non si nasconde: ”Non sono qui perché Cassani mi ha dato la maglia, ma perché me la sono conquistata. Sono consapevole che il circuito non è per me, non sono io che devo vincere il Mondiale, adesso non fate i titoloni sui giornali che vinco io…- dice a La Gazzetta dello Sport -. Non sono io il capitano e neanche la pedina principale. Sono qui perché posso dare una bella mano e possiamo giocarci le nostre carte veramente bene. Trentin, Viviani, Ulissi e Nizzolo sono le nostre carte veloci, quelle più importanti. Si lavora per prendere la medaglia. La prova degli Under 23 ha detto che il percorso è veloce, con poco recupero tra i due strappi e la prima discesa impegnativa. Il pavé è molto lucido e scivoloso, con la pioggia sarà ancora peggio, bisogna assolutamente tenere le posizioni di testa. È pericolosissimo il falsopiano dove è andato via il francese che ha vinto (Kevin Ledanois, ndr). Si deve correre uniti. Ma l’atmosfera è molto bella, anche Puccio dice che si sta trovando veramente bene, una grande famiglia. I favoriti? Con un finale così, il numero uno è Kristoff, poi Matthews, Sagan, Degenkolb. Bisogna metterli uno contro l’altro, evitare il corpo a corpo, giocare noi in superiorità numerica, e abbiamo gli uomini per essere di più nel finale. Attendere, e avere la mente fredda”.

I favoriti sulla carta, come diceva Nibali, sono Kristoff, Matthews e Degenkolb. Poco più dietro ci sono Sagan, Valverde, Gilbert, il nostro Trentin, Bouhanni e Gerrans. Ancora più dietro, in terza fila, mettiamo i nostri Ulissi, Nibali e Viviani, il Campione del Mondo in carica Kwiatkowski, Vanmarcke, Alaphilippe, Gallopin, Boasson-Hagen e Stybar. Gli ousider saranno Nizzolo, L.Sanchez, Yates, Dumoulin, Terpstra, Uran, Rui Costa, J.Rodriguez, Boom e Boonen.

M.O.