Napoli-Juventus, le parole dei due mister a fine gara

Sarri-Allegri (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
Sarri-Allegri (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Il Napoli ha battuto 2-1 la Juventus nell’anticipo serale della sesta giornata e si è rilanciato, confermando che in casa è un rullo compressore: dopo il pareggio con la Sampdoria, vittorie roboanti con Bruges e Lazio e quella di ieri contro i bianconeri, apparsi ancora una volta in difficoltà e in confusione.

Molto soddisfatto il tecnico dei partenopei Maurizio Sarri, anche se contiene gli entusiasmi: ”Per i napoletani questa è una gara particolare, avevo promesso che il pubblico sarebbe stato orgoglioso della squadra – riporta Sportmediaset -. L’importante è che la squadra cresca, abbiamo fatto sei risultati utili consecutivi, nelle ultime quattro partite abbiamo fatto tre vittorie e un pareggio subendo un solo gol. Scudetto? Sono realista, ci sono sette grandi squadre perché sono quest’anno sono tornate le milanesi e noi dovremo vedere dove arriveremo tra queste sette”.

Ancora una volta Massimiliano Allegri è costretto a commentare una sconfitta: ”Non sono assolutamente preoccupato, qualcuno pensa che sono matto ma non ho nulla da rimproverare ai miei. Abbiamo concesso 5 contropiedi al Napoli. Abbiamo giocato con coraggio. Non voglio facce da funerale. Quando tutti pensano di farmi il funerale poi si ricredono. Abbiamo giocato contro un bel Napoli, sapevamo che la gara sarebbe stata difficile ma stasera sono molto più sereno rispetto ad altre volte. Faccio l’allenatore per cui sono sempre nel mirino, io in particolare perché in tanti non aspettavano altro, ma adesso inizio a divertirmi. Nella vita e nel calcio capitano i momenti di difficoltà, bisogna lavorare e cercare di superarli. Adesso serve positività per le prossime partite. Sono abbastanza lucido, stasera non rimprovero niente ai ragazzi. 5 punti sono pochi ma la classifica non si può cambiare, possiamo fare solo delle vittorie. Stasera ho visto anche una crescita sul piano della personalità”.