Putin sveglia l’Europa: raid francesi contro lo Stato Islamico in Siria

Russian President Vladimir Putin (L) speaks with French President Francois Hollande attend a ceremony at the Genocide Memorial in Yerevan on April 24, 2015. The leaders of France and Russia joined ceremonies marking the centenary of the massacre of some 1.5 million Armenians by Ottoman forces, a hugely emotional event that remains a diplomatic minefield. AFP PHOTO / ALAIN JOCARD (Photo credit should read ALAIN JOCARD/AFP/Getty Images)

L’Eliseo ha annunciato di aver condotto i primi attacchi aerei in Siria contro lo Stato Islamico, in coordinamento con la coalizione internazionale. Lo rende noto Le Monde che spiega come gli obiettivi dei raid, seguiti alla decisione di estendere l’azione francese militare in Iraq, sono stati individuati negli ultimi 15 giorni. L’operazione contro «la minaccia terroristica» rappresentata dallo Stato Islamico, si legge in una breve nota, è stata coordinata insieme ai partner nella regione. Una minaccia, quella jihadista, accresciuta dal numero quasi “raddoppiato” di foreign fighters in Siria e Iraq negli ultimi 12 mesi. La notizia arriva dal New York che cita fonti di intelligence Usa. I reclutamenti “sono in costante crescita, con quasi mille nuovi combattenti al mese”e sarebbero “almeno 30mila” gli stranieri giunti da quasi 100 Paesi diversi, pronti a combattere e morire per lo Stato Islamico. Tra questi almeno 250 americani.

ADB