Spagna, la secessione della Catalogna è iniziata

BARCELONA, SPAIN - SEPTEMBER 27: President of Catalonia Artur Mas (C) and President of Catalonia 'Esquerra Republicana de Catalunya' party (ERC) Oriol Junqueras (R) celebrate as the Catalanist coalition 'Junts Pel Si' (Together for the Yes) reportedly look close to winning the regional elections held in Catalonia on September 27, 2015 in Barcelona, Spain. The main Catalanist parties, Catalan Democratic Convergence 'Convergencia Democratica de Catalunya' party (CDC), Republican Leftist of Catalonia 'Esquerra Republicana de Catalunya' party (ERC) and a group of social associations have joined together to form a Catalan pro-independence coalition 'Junts pel Si' (Together for the Yes). Over 5 million Catalans are called to vote in Parliamentary elections on September 27, with opinion polls predicting that the majority of seats will be won by pro-independence parties, which could lead to a push for independence in Catalonia. (Photo by David Ramos/Getty Images)
(David Ramos/Getty Images)

Per Madrid la secessione della Catalogna diventa qualcosa di più di un incubo a partire da  stasera. Le elezioni regionali catalane secondo i primi exit poll, fanno registrare una vittoria della fazione indipendentista, con una maggioranza assoluta di seggi  – fra 74 e 79 su 135 –  nel nuovo parlamento di Barcellona. Le due liste secessioniste  sfiorano la maggioranza assoluta in voti, con il 49,8%. con Junts Pel Sì del presidente indipendentista Artur Mas al 40,7% e i  radicali della Cup al 9,1%. Artur Mas ha trasformato le  regionali in un plebiscito sull’indipendenza con l’obiettivo di arrivare alla secessione dalla Spagna entro il 2017. La consultazione è stata un successo annunciato per gli indipendentisti già  sul fronte dell’affluenza: i  5,5 milioni di catalani non hanno mancato l’appuntamento con le urne. L’affluenza  alle 18 era al 63,4% di 7 punti superiore rispetto alle elezioni  2012. Se i dati dell’exit poll saranno confermati, la lista Junts Pel Sì di Artur Mas avrà bisogno dell’appoggio dei radicali della Cup per formare il nuovo governo secessionista catalano, che dovrebbe portare ad elezioni costituenti e alla secessione in 18 mesi. Gli indipendentisti radicali di sinistra finora hanno detto di essere contrari alla rielezione del centrista Mas alla presidenza e di preferire il capolista di Junts Pel Sì, Raul Romeva. Molto dipenderà dal rapporto di forza finale fra le due formazioni indipendentiste. Per il premier popolare spagnolo Mariano Rajoy, protagonista di una strategia di scontro totale con Mas, il risultato delle elezioni catalane potrebbe rappresentare la fine della sua carriera politica.   Il suo Pp arriva ultimo con il 7,7% dei voti ( 9 – 11 seggi stimati), superato dai socialisti del Psc  al 12% (14-16 seggi), la lista di Podemos (10,4%  a cui presumibilmente andranno 12-14) e dalla seconda lista indipendentista, quella dei radicali di sinistra della Cup (9,1% con 11 – 13 seggi). Il partito moderato anti-sistema e anti-secessione Ciudadanos di Albert Rivera, che aspira a superare il Pp di Rajoy alle politiche spagnole di dicembre arriva secondo con  il 15,4% dei voti che dovrebbero assicurargli 19-21 seggi.

ADB