Autista picchiato, identificati gli aggressori

Le strade della Capitale (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Le strade della Capitale (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Hanno un nome i quattro aggressori dell’autista della Roma Tpl che qualche giorno fa era stato malmenato soltanto per aver suonato il clacson nel tentativo di far spostare una macchina parcheggiata in seconda fila. Si tratta di due fidanzatini, che si trovavano a bordo della vettura che ostruiva il passaggio della linea 447, e dei genitori di lei, intervenuti immediatamente dopo la prima aggressione, che aveva causato la rottura del finestrino dell’autobus.

Tra i testimoni di quanto accaduto, Michele Barbagallo, ispettore esterno della Roma Tpl: “Quando sono arrivato, il ragazzo aveva già spaccato il vetro e grondava sangue dal braccio. Avrà avuto poco più di 20 anni. Poi sono partiti dieci minuti di fuoco”. Ha proseguito l’uomo nel suo racconto: “A un certo punto, mi sono trovato a trattenere la madre della ragazza. Urlava. Forse voleva accusarci per i tagli che aveva il ragazzo. Poi è partita una rivolta di piazza. Con l’autista a terra con il volto insanguinato, la gente non ci ha visto più ed è scoppiato il caos. Vedere un signore vicino alla pensione trattato in quel modo ha fatto rabbia a tutti, giovani e anziani”.

Dopo l’aggressione, dunque, i quattro hanno rischiato il linciaggio, tant’è che anche loro hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Intanto, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che non è ancora tornato dagli Usa, ha spiegato di aver “chiesto al questore un grande impegno per assicurare alla giustizia i responsabili” di una violenza “gravissima e inaccettabile”.

GM