Berlusconi elogia Salvini: “Parla alla pancia della gente”

Silvio Berlusconi (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)
Silvio Berlusconi (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Intervistato da Nicola Porro sul palco di Atreju 2015, la più nota convention dei giovani del centrodestra italiano, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha ironizzato sulla leadership nel centrodestra: “Se vedo leader forti? Qualche volta, quando mi specchio”. Poi esalta il ruolo del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: “Chapeau per il modo in cui sa parlare alla pancia della gente, è molto utile per il centrodestra”. Berlusconi ha ricordato che il leader del Carroccio ha quadruplicato i voti, ma Salvini non sembra aver preso le sue parole come un complimento e ha replicato a distanza: “Ringrazio Berlusconi, ma io e la Lega non parliamo solo alla pancia della gente, ma anche alla testa”.

Berlusconi se la prende poi con le defezioni all’interno del suo partito: “Per quelli che se ne vanno: ‘evviva, deo gratias’. Tutti i mestieranti della politica che non fanno politica per passione, come un servizio per lo stato, finalmente sono scesi da Forza Italia che hanno considerato come un taxi. Non abbiamo molte cose buone da dire a questi ragazzi. Dobbiamo ricordare anche a loro che oggi in Italia non siamo in una democrazia, viviamo in un Paese in cui per la terza volta c’è un governo non eletto dal popolo, un governo che si poggia su una maggioranza estorta alle elezioni con trucchi elettorali”.

L’ex premier osserva quindi che “ci sono 32 senatori che hanno tradito il mandato elettorale. L’opposizione in Parlamento non ha il suo leader, che è quel Berlusconi, indicato dagli elettori alla presidenza del Consiglio, fatto fuori da mezzi non della democrazia, ma da una sentenza ignobile, incredibile, che lo ha buttato fuori dal Senato”. Berlusconi si dice disponibile a votare un’eventuale riduzione del peso fiscale: “Noi votiamo se Renzi propone il taglio delle tasse sulla casa, ma non lo proporrà perchè essendo a capo di un partito di sinistra non può ridurre le tasse”. Infine, enuncia il proprio di piano fiscale: “Meno tasse e meno Stato. Più aiuto a chi ha bisogno e più sicurezza per tutti con più garanzie per ciascuno”.

GM