Crollo in metro a Roma, polemiche contro l’assessore

Metro Roma (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Metro Roma (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

“Purtroppo siamo appesi alla fortuna. Questa è la situazione. Le infrastrutture delle metro hanno bisogno di un intervento. Ma questo già si sapeva”, una frase infelice quella pronunciata ieri dall’assessore ai Trasporti del Comune di Roma, Stefano Esposito, dopo che un tratto della Metro A è rimasto bloccato per il parziale cedimento del controsoffitto alla stazione di Piazza di Spagna, sul lato in direzione Battistini. “Esposito dovrebbe muoversi tempestivamente perché c’è a rischio la vita dei cittadini e dei turisti”, è il commento di Michela Quintavalle presidente di “Cambia-Menti M410”, sindacato autonomo degli autisti.

Ma non è una critica isolata. Attacca Gianluca Donati della Fit Cisl: “L’assessore, invece di intervenire sulla gestione aziendale, si preoccupi di reperire le risorse per rilanciare Atac”. Contro Esposito anche l’opposizione capitolina, con il consigliere regionale Fi Adriano Palozzi che dà un giudizio sferzante: “L’assessore ai Trasporti è meglio che torni a fare il senatore a tempo pieno”. Da parte del Codacons, intanto, arriva un esposto con tanto di richiesta di indennizzo per i viaggiatori.

L’assessore reagisce alla pioggia di critiche e replica: “Servono 30 milioni. Io non stampo soldi, sto facendo la mia parte. Ho telefonato al ministro delle Infrastrutture Delrio, mi ha promesso che si attiverà. L’assessore al Bilancio Marco Causi è andato a parlare con il sottosegretario De Vincenti. La metro è vecchia ha più di 40 anni. Sono troppi anni che non si fa manutenzione, né ordinaria né straordinaria”. E’ proprio Causi a fargli eco: “Siamo ottimisti, l’incidente è successo proprio sulla linea del Giubileo. Questo ci mette angoscia, ma ci dà anche più potere contrattuale”. E dopo il crollo, Esposito, interpellato da Radio Cusano Campus, non ha lesinato un commento ironico: “Sono a Termini in incognito. Spero non mi riconoscano, altrimenti la gente giustamente mi mena”.

GM