Fitto assolto in Appello: non fu corruzione

Raffaele Fitto (screenshot Youtube)
Raffaele Fitto (screenshot Youtube)

E’ stata emessa poco fa la sentenza di Appello per il processo riguardante la presunta tangente da 500mila euro ricevuta dall’europarlamentare Raffaele Fitto, fuoriuscito da Forza Italia e alla guida dei Conservatori e Riformisti, quando era presidente della Regione Puglia. Ribaltato il giudizio di primo grado che due anni e mezzo fa aveva visto condannare Fitto a quattro anni di reclusione: l’esponente di centrodestra è stato infatti assolto dal capo di accusa più pesante, ovvero la corruzione, mentre è stato dichiarato prescritto il reato di finanziamento illecito.

Assolto anche il re delle cliniche ed editore di Libero, Giampaolo Angelucci, che secondo l’accusa fu colui che pagò materialmente la tangente. In base a quanto era emerso dall’inchiesta, la tangente era volta ad assicurare alla società Fiorita le concessioni di servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato da parte di enti pubblici e di Asl pugliesi, e l’affidamento di un appalto da 198 milioni di euro per sette anni a una società del gruppo Angelucci per la gestione di undici residenze sanitarie assistite.

Secondo quanto scrissero i giudici nelle 769 pagine di motivazioni della sentenza, Fitto aveva “un disegno molto più ampio rispetto alla semplice volontà di attivare le strutture sanitarie”, attraverso il quale avrebbe poi potuto “contare su un appoggio economico di rilievo per il suo movimento politico, che proprio in quel periodo si stava formando”. Così l’allora presidente della Regione Puglia avrebbe incassato da Angelucci una maxi tangente da mezzo milione di euro, ottenuta compiendo una “diretta intromissione nelle decisioni spettanti ai direttori generali delle Asl sulla attivazione delle Rsa e sul tipo di gestione da scegliere”. Questo per creare a monte “tutti i presupposti perchè venisse espletata una gara di tale portata economica ed impegno organizzativo per i soggetti proponenti” che “solo un unico e importante gruppo imprenditoriale sarebbe stato capace di presentare”.

 

GM