Invita gli amici alla vendemmia, denunciato: “E’ lavoro nero”

Vendemmia (Pixabay)
Vendemmia (Pixabay)

Ha davvero dell’incredibile la vicenda accaduta a un anziano agricoltore di Castellinaldo d’Alba, il 63enne Battista Battaglino: l’uomo – come consuetudine – insieme alla compagna aveva invitato alcuni amici di vecchia data a raccogliere l’uva e a vendemmiare nel suo piccolo appezzamento di vigna, di un ettaro. La “produzione” di vino del 63enne non è destinata al mercato, ma a uso domestico, ovvero al consumo giornaliero ed eventualmente per essere regalato o consumato in cene con gli stessi amici invitati alla vendemmia.

Non l’ha pensata così però l’Ispettorato del Lavoro, che si è presentato nel piccolo appezzamento di terra, sostenendo che l’agricoltore stava impiegando manodopera non dichiarata, ovvero lavoratori in nero. Salatissimo il conto: 19.500 euro, ovvero 3.900 per ognuno dei 4 amici più il pensionato. La compagna di Battaglino,Ada Bensa, però non ci sta: “Stavamo raccogliendo l’uva, ridendo e prendendoci in giro perché in quelle vigne è anche difficile stare in piedi. Ad un certo punto siamo stati letteralmente circondati da carabinieri e funzionari dell’ispettorato del lavoro. Ci hanno chiesto i documenti e hanno redatto un verbale di denuncia di lavoro nero”.

Duro anche il commento di Giovanni Molino, sindaco del paese di mille anime, dove praticamente tutti si conoscono: “È assurdo che un uomo come Battista, che manda avanti questi pochi filari da solo, con grande sacrificio, venga additato come evasore. Sono terreni che erano già del padre, vigne che avranno 70-80 anni. Lui le cura tutto l’anno ancora con metodi vecchi, quelli di una volta. Non ha neanche i mezzi più moderni per coltivare e raccogliere, tutto viene fatto a mano. È pazzesco che debba pagare una multa del genere”.

GM

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