Poliziotto ferito a Napoli, la moglie: “Sembra voglia parlarmi”

Nicola Barbato (foto Facebook)
Nicola Barbato (foto Facebook)

Mi guardava, farfugliava. Sembrava volesse dirmi qualcosa. Sì, pare proprio che vada meglio“, queste le parole della moglie di Nicola Barbato, il poliziotto gravemente ferito nel corso di una sparatoria avvenuta a Fuorigrotta giovedì sera. L’agente delle forze dell’ordine si trova ricoverato in Rianimazione all’ospedale Cardarelli in gravi condizioni e sebbene i medici sembrano avere sotto controllo la situazione l’apprensione resta alta. La moglie di Barbato aveva polemizzato contro il tweet del ministro Alfano subito dopo l’arresto di Raffaele Rende, l’uomo che ha sparato e ferito il poliziotto.

Il merito dell’arresto di chi ha cercato di uccidere Nicola, va per intero ai colleghi di mio marito. Che hanno lavorato notte e giorno per catturare il colpevole. Ragazzi eccezionali che mi stanno vicini facendomi sentire il loro affetto e la loro solidarietà. Nicola sarebbe orgoglioso si loro. Il presidente della Repubblica è venuto in ospedale a trovare Nicola, così ha fatto anche il capo della polizia. Ma il ministro non l’ho visto…“, erano state le parole della moglie.

Ieri è arrivata in ospedale proprio la visita di Angelino Alfano, accompagnato dal questore di Napoli Guido Marino e dal capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa. “Nicola ha la forza di chi si sacrifica per il bene di tutti, è un eroe”, sono state le prime parole del responsabile del Viminale, che in questo modo sembra mettere una pietra sopra le polemiche delle scorse ore portate avanti dai familiari del poliziotto. Alfano ha proseguito, raccontando dell’incontro: “Nicola era vigile, è riuscito anche a sorridere e devo dire che  mi ha dato una grande sensazione di forza ed energia fisica”.

“Gli abbiamo comunicato di questi suoi straordinari colleghi che hanno catturato chi lo ha colpito e, devo dire, che mi sono sentito in piena coscienza di dare una mano uno ad uno, a questi agenti della squadra mobile di Napoli che è uno squadrone, con uno spogliatoio straordinario”, ha aggiunto Alfano, che ha elogiato proprio i colleghi di Barbato: “Mi hanno raccontato che è stata una fatica mandarli a letto perché volevano continuare quel lavoro senza pause né soste. Non uno squadrone, ma uno spogliatoio unito e compatto”. Infine ha definito i familiari “persone meravigliose che hanno una grande forza spirituale”.

GM