Storia di Giada, la ragazza che ha commosso Michael Jordan

Giada Filippi col padre Adam (foto Facebook)
Giada Filippi col padre Adam (foto Facebook)

E’ rientrata in Italia dagli Usa, su un jet privato messo a disposizione da un amico di famiglia, Giada Filippi, la giovane bolognese che ha affrontato a Miami una delicata operazione al cervello. Ne ha dato notizia il padre Adam, noto talent scout del basket italiano e mondiale, che su Facebook ha pubblicato alcune foto, accompagnate dalla didascalia: “Dopo aver scoperto della condizione di mia figlia Giada, una persona molto generosa ha insistito per mandare un Jet Privato a prenderci e riportarci a Bologna. Un gesto che non dimenticheremo mai. Eternamente grati”.

Tanti i messaggi di vicinanza alla ragazza arrivati nelle scorse ore, dall’Italbasket, in particolare con Marco Belinelli, fino alla star assoluta dell’Nba, Michael Jordan, probabilmente il più forte giocatore di tutti i tempi. Proprio all’ex stella dei Chicago Bulls, Giada avrebbe risposto: “Michael, non ti preoccupare per me, sono più forte di quanto tu possa credere…”. L’Italbasket aveva invece postato una foto di gruppo con scritto “Giada sei grande” su Twitter. “Ci hanno dato forza in tantissimi, amici vicini e lontani, in Italia e in America, allenatori, dirigenti NBA”, aveva spiegato proprio il padre della giovanissima.

La famiglia aveva accolto nelle settimane scorse incoraggiamenti e preghiere, rilasciando una nota nella quale sottolineava: “Non cerchiamo compassione perché sappiamo di avere una figlia incredibile. Non dovete provare pena per Giada perché lei non vuole. Essendo troppo orgogliosa e forte continuerà a lottare. Ma siamo commossi e riconoscenti per tutte le preghiere, i messaggi e le parole di supporto che ci hanno accompagnato in questa avventura tremenda”.

GM