Mistero a Londra, italiano ucciso e gettato in un canale

Regent Canal (Bethany Clarke/Getty Images)
Regent Canal (Bethany Clarke/Getty Images)

Ha un nome l’uomo ritrovato morto il 24 settembre nel Regent Canal a Londra: si tratta di un italiano, Sebastiano Magnanini, 46enne di origini venete, precisamente di Cannaregio, in provincia di Venezia. Il nostro connazionale viveva da alcuni mesi nella capitale britannica, dopo periodi più o meno lunghi trascorsi in giro per Colombia, Cambogia e Thailandia. Il cadavere dell’uomo era legato a un carrello della spesa e in stato di parziale decomposizione. Ad accorgersi della sua presenza, un passante che si trovava nei pressi dell’Islington tunnel.

L’uomo però non aveva addosso documenti che ne consentissero l’immediato riconoscimento; il mistero riguardante l’identità dell’italiano è stato risolto grazie alle impronte digitali. Ben più complesso sembra essere invece il rebus sul perché il 46enne sia stato ucciso, mentre sembra molto probabile che Magnanini sia stato ucciso e gettato nel canale solo successivamente. Nessuna pista viene esclusa dagli inquirenti, anche se quella maggiormente battuta è quella del traffico di droga.

Si cerca anche nel passato criminale dell’uomo, che nel 1994 era stato arrestato per il furto della tela “L’educazione della Vergine”, sottratta dalla Chiesa della Fava il 15 dicembre del 1993. Magnanini, accusato di furto aggravato, con un complice, era poi stato condannato nel 1998, a un anno e sei mesi. Per cercare di sciogliere alcuni dubbi, gli inquirenti hanno lanciato un appello a chi possa aver visto qualcosa. Il Regent Canal è infatti molto frequentato dai camminatori della domenica e tutto intorno ci sono decine di case galleggianti abitate.

GM