Ponte sullo Stretto, la proposta: “Passeranno solo treni”

Ponte sullo Stretto, il vecchio progetto (DANIEL JANIN/AFP/Getty Images)
Ponte sullo Stretto, il vecchio progetto (DANIEL JANIN/AFP/Getty Images)

Si valuti la possibibilità di costruire il Ponte sullo Stretto, come richiesto da Area Popolare nelle scorse settimane, ma soltanto come infrastruttura ferroviaria: la proposta arriva direttamente da un membro del governo, il sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso de Caro, che intervenendo a Montecitorio si è impegnato a “valutare l’opportunità di una riconsiderazione del progetto del ponte sullo Stretto come infrastruttura ferroviaria previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici, come possibile elemento di una strategia di riammagliatura del sistema infrastrutturale del mezzogiorno”.

Il testo dell’esponente del governo, che modifica la mozione sulla Salerno-Reggio Calabria presentata dalla deputata di Ncd Dorina Bianchi, è stato approvato con 289 voti favorevoli e 98 contrari, 21 astenuti. Di fatto, dunque, si apre la “riconsiderazione del ponte sullo stretto come infrastruttura ferroviaria”. Una prospettiva che Arturo Scotto, capogruppo di Sel a Montecitorio, ha definito “un colpo di scena degno di un thriller”. Per l’esponente del partito di Vendola, il governo “invece di impegnarsi per finire la Salerno Reggio Calabria e per ammodernare il sistema viario calabrese, preferisce assecondare il ministro dell’Interno Alfano, e il suo partito l’Ncd, sponsor di questa opera inutile per lo sviluppo del mezzogiorno”. La questione finale è: “Siamo alla farsa e alla presa in giro degli italiani. Ma Renzi lo sa?”.

Ma proprio all’interno del governo arrivano i primi stop alla proposta, con il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, che evidenzia: “Immagino che non ci siano le condizioni per riprendere in mano questo progetto. Questo stop and go su interventi di questa dimensione e caratteristiche non credo contribuisca a dare solidità alla prospettiva del paese”. Arriva anche lo stop del ministro per le Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio: “Non si tratta di una riapertura dei giochi. Il sottosegretario ha semplicemente accolto l’invito fatto al governo di valutare, se lo vorremo, l’opportunità di riguardare i costi e i benefici di quel progetto”. Ma Angelino Alfano già gongola: “Il Mezzogiorno riparte, un altro successo”.

GM