Trovano un Bot emesso durante il fascismo: ecco il suo valore

Bot (foto dal web)
Bot (foto dal web)

Una anziana signora, originaria di Rovigo, ma residente a Reggio Calabria, stava spostando della mobilia facendosi aiutare dalla nipote quando ha ritrovato un Bot da 500 lire del 1935. Nonna e nipote si sono rivolte quindi all’associazione Agitalia che ha fatto stimare il titolo con l’aiuto di un proprio consulente contabile. Si è così scoperto che il Bot emesso in piena dittatura fascista ha un valore monetario attuale tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione per i tanti decenni di giacenza nelle casse statali, che arriva a ben 42.354 euro.

Agitalia ha provveduto a presentare al giudice di pace di Reggio Calabria, quale foro territoriale competente del consumatore, un decreto ingiuntivo per la riscossione della somma, a cui dovranno essere aggiunti gli interessi maturati nel periodo che trascorrerà finché questa non verrà erogata. Secondo Agitalia, che ha il mandato legale per recuperare la somma in Banca d’Italia, l’istituto creditizio nazionale è obbligato a onorare tutti i debiti esistenti fusi o assorbiti prima dell’avvento della Repubblica italiana.

E’ il secondo caso in poche settimane: qualche tempo fa, una 45enne veneziana residente ad ad Ascoli Piceno aveva trovato nel suo appartamento veneto un Bot da 500 lire emesso nel 1923 e probabilmente di proprietà del nonno. La stima fatta da un consulente contabile di Agitalia parla di 48mila 736 euro.

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GM