Annuncio choc dell’Isis: “Vendesi vergine di 12 anni”

Donne yazide (John Moore/Getty Images)
Donne yazide (John Moore/Getty Images)

“Vergine. Bella. Di dodici anni. Il suo prezzo è di 12.500 dollari e presto verrà venduta”, questo l’ultimo annuncio choc diffuso dall’Isis attraverso Instagram e che riguarda una delle 3mila prigioniere yazide. La tratta delle schiave, siano esse yazide, turkmene o di religione cristiana, sembra essere un business redditizio, che vale davvero molti soldi. Su Telegram, ma anche su WhatsApp e Facebook, ogni donna o ragazza è corredata di foto, descrizione e prezzo. La denuncia arriva da Mirza Danai, fondatore dell’organizzazione tedesco-irachena “Luftbrucke Iraq”, che spiega come vi sia un vero e proprio database: “Registrano ogni schiava”.

Nei giorni scorsi, era divenuta di dominio pubblico la vicenda di Lamiya Aji Bashar, una ragazza di 18 anni che è riuscita a fuggire dall’Isis dopo due anni di prigionia e di atrocità assurde. La giovane ha subito ferite gravissime e tra le altre cose ha perso l’uso di entrambi gli occhi, ma è salva e ha lanciato appelli perché venga fatto il possibile per la sorella di nove anni, ancora in mano dei jihadisti. L’orrore non conosce fine: un mese fa, la notizia riportata dal sito iracheno Eyoonn che cita fonti curde: “Hanno rifiutato di fare sesso con i miliziani. Per questo 19 ragazze yazide sono state bruciate vive”. Secondo quanto scrive il portale, gli uomini del Califfato “hanno bruciato le ragazze yazide perché rifiutavano di compiere la Jihad del sesso”.

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GM