Nuova forte scossa di terremoto: panico e gente in strada

Sfollati dopo il sisma (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Sfollati dopo il sisma (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

La terra ha tremato nuovamente tra Marche e Umbria alle 19.23 di oggi, mentre era in corso un vertice tra i sindaci del territorio, il commissario Vasco Errani e i vertici della Protezione Civile. La forte scossa, ben oltre magnitudo 4, è stata sentita anche a Roma, soprattutto nei quartieri a Nord della Capitale ed è stata localizzata nell’area tra Norcia e Castelsantangelo sul Nera. Dai comuni interessati si apprende: “Panico tra la gente e la gente è scesa nuovamente in strada”. Centinaia di utenti Twitter e Facebook hanno scritto sui social di aver avvertito la scossa. In base a quanto riportato dal sito dell’Ingv, si sarebbe trattato di due scosse, una di magnitudo 4.2 e la seconda di magnitudo 4, a distanza di due minuti l’una dall’altra: in entrambi i casi il centro abitato più vicino, a una manciata di chilometri, è Norcia.

Dopo le due violente scosse di ieri alle 19,10 e alle 21,10 ci sono state centinaia di scosse: soltanto da mezzogiorno di oggi a questo momento se ne contano circa 150, quasi tutte di lieve entità. Nel pomeriggio di oggi, a Camerino, una delle località che ha subito i danni maggiori, è arrivato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha affermato: “Il terremoto ci sta mettendo a dura prova ma l’Italia c’è, non lascia soli i cittadini, siamo più forti e ce la faremo. L’Italia non si fa fermare dal terremoto, sono qui per dirvi che tutto il Paese è al vostro fianco. Vi porto i saluti del presidente della Repubblica, Mattarella, che ho sentito stamattina. Vi abbraccia”. Da Renzi un appello al Parlamento per “fare più veloce possibile per approvare il decreto sul terremoto” del 24 agosto. Gli esperti hanno intanto sottolineato che c’è una relazione tra questo sisma e quello di due mesi fa.

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GM