Scoppia la rivolta in carcere, è strage – FOTO/VIDEO

(JAIR ARAUJO/AFP/Getty Images)

Il Brasile è sconvolto per quanto avvenuto nelle scorse ore, quando una sommossa di un centinaio di detenuti si è trasformata in una strage. Per 17 ore, infatti, il penitenziario di Anísio Jobim (Compaj) a otto chilometri dalla strada nazionale 174 che conduce a Manaus, nel cuore dell’Amazzonia, è stato teatro di una violentissima rivolta, repressa nel sangue.  Almeno 60 i morti secondo il bilancio fornito dal segretario alla Sicurezza pubblica dell’Amazzonia, Sergio Fontes, citato da O Globo. Gli stessi parenti dei detenuti si dicono sconvolti dall’accaduto: da quanto si apprende, infatti, sei corpi decapitati sono stati gettati all’esterno della prigione. Non sono stati ancora identificati, ma potrebbero essere stati vittime di regolamento di conti all’interno di un regime carcerario durissimo.

Secondo il Globo almeno 12 persone, tutti agenti di custodia, sono stati tenuti in ostaggio per 17 ore e alcuni detenuti sarebbero anche riusciti a evadere. La polizia militare è arrivata in forze e ha blindato tutto il perimetro del carcere. Una parente di un detenuto ha provato a ricostruire i terribili momenti nei quali si è sviluppata la tragedia: “Era pomeriggio tardi e con altri parenti stavamo incontrando i detenuti. Abbiamo sentito esplodere alcuni colpi di arma da fuoco che sono diventate raffiche. Poi sono iniziate le urla. Ci hanno fatto subito uscire. Non ho visto nulla. Sono andata all’Istituto di medicina legale per avere notizie più precise. Ci sono quei corpi senza testa buttati fuori dal carcere e ognuno di noi teme che possano appartenere ai nostri mariti, figli, fratelli. Purtroppo, nessuno dice niente e non si sa nulla di più preciso”. Nei concitati momenti della rivolta, ci sarebbero stati anche quindici evasi dal carcere.

Nel frattempo, a distanza di poche ore dalla sommossa nel carcere di Manaus, una nuova strage si è consumata in una prigione dello Stato brasiliano di Roraima. Lo rende noto il ministro della Giustizia, spiegando che la situazione nel carcere Agrícola de Monte Cristo a Boa Vista è ora “sotto controllo” ma che sono 33 le vittime all’interno del penitenziario, già in passato luogo di rivolte. Infatti, lo scorso 16 ottobre 10 detenuti morirono in uno scontro tra bande rivali. Il giorno seguente altre 8 persone persero la vita nelle violenze scoppiate nel carcere regionale Enio dos Santos Pinheiro, a Porto Velho.

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Lo strazio dei familiari

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GM