“Seguirò la mamma”, la profezia di una vittima di Istanbul

Una frase diventata una profezia tragica. Rita Chami è una delle vittime dell’attentato che ha scosso il Capodanno. Lei era presente nel night club di Istanbul insieme al fidanzato. A quattro giorni dalla morte, la sorella ha raccontato le ultime ore di Rita e ciò che ha detto prima della tragedia “Speriamo che ci divertiremo, la peggiore delle ipotesi è che morirò in uno scoppio e seguirò mamma”, avrebbe detto la Chami prima di partire per la Turchia.  Qualche mese fa Rita Chami aveva perso la madre, malata di cancro. La ragazza è morta tra le braccia del suo fidanzato Elias Wardini nell’assalto alla discoteca Reina. L’uomo, pur avendo la possibilità di fuggire, sarebbe tornato indietro dalla sua fidanzata facendole scudo con il suo corpo. L’attacco terroristico si è verificato la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. Un uomo armato di AK-47 ha aperto il fuoco nel locale notturno alle 01:15 circa, dopo aver ucciso un agente di polizia all’entrata. É stato riferito che l’attentatore gridava frasi in arabo. Al momento dell’attacco, circa 700 persone erano in discoteca per festeggiare il nuovo anno. Almeno 39 cittadini sono stati uccisi – di cui 15 stranieri – e almeno altri 69 sono stati feriti. L’attacco è stato rivendicato dall’ISIS il giorno seguente, il 2 gennaio 2017.