Turchia, terrore senza fine: è accaduto di nuovo poco fa

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Ancora terrore in Turchia: una forte esplosione è stata avvertita nella città di Smirne, sulla costa dell’Egeo, nelle vicinanze del tribunale. Lo riferiscono i media turchi, tra i quali Cnn Turk. Sul luogo c’è una macchina in fiamme e diverse ambulanze. Al momento si parla di tre feriti, ma è un primo provvisorio bilancio, mentre viene riferito che ad esplodere sarebbe stata un’autobomba. Subito dopo l’esplosione si sarebbe verificato un conflitto a fuoco, nel quale due terroristi sono rimasti uccisi e un terzo è in fuga. A Smirne, in questi giorni, sono in corso operazioni di polizia alla ricerca di fiancheggiatori dei recenti attentati che hanno scosso la Turchia.

Nei giorni scorsi è stato identificato l’attentatore armato di kalashnikov e vestito da Babbo Natale,  che la notte di Capodanno è entrato in un night club di Istanbul, nella zona europea e ha aperto il fuoco. Si tratta di Iakhe Mashrapov, 28 anni, con passaporto del Kirghizistan. A quanto pare, aveva ottenuto i documenti il 21 ottobre nella piccola Repubblica dell’ex Unione Sovietica e un mese dopo era già in Turchia. Il vice primo ministro turco, Numan Kurtulmus, citato dalla Bbc, aveva spiegato che le autorità erano in possesso delle impronte digitali e di una descrizione di base dell’attentatore.

Torna però a farsi spazio la pista “cinese”: per il vicepremier turco, Veysi Kaynak, l’attentatore di Capodanno a Istanbul è “probabilmente un uiguro”; lo ha detto in un’intervista alla tv A Haber confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi sulle indagini mirate a una cellula asiatica dell’Isis. Gli uiguri risiedono nella regione cinese dello Xinjiang. Il vicepremier ha poi aggiunto: “Sono dell’idea che non sia possibile che l’autore abbia compiuto un attacco del genere senza alcun supporto. Ha l’aria di un’azione da servizi segreti. Tutti questi aspetti sono oggetto di valutazione”.

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GM