Scene da horror: giro in coccodrillo con coda… velenosa – VIDEO

(Websource / Sun)

Il regalo è stato senza dubbio originale, ma quanto al buon senso… lascia un po’ a desiderare. E non a caso se ne continua a parlare, in toni più o meno polemici, ad anni e anni di distanza. Protagonista l’alligatore offerto in “dono” a una bambina in occasione del suo compleanno. Il filmato che vi proponiamo immortala la piccola mentre fa un giro in groppa – se così si può dire – all’animale, un esemplare lungo due metri e mezzo, durante una festicciola con familiari e amici. Per la gioia degli adulti che, di fronte a questa scena, si sbellicano dalle risate. Ma qualcun altro l’ha presa meno bene…

La ragazza si muove con molta naturalezza e destrezza, ma viene da chiedersi fino a che punto sia giusto e opportuno sottoporre a questo tipo di “performance” un animale nato per tutt’altro tipo di esibizioni. Il video è stato girato nel 2013, ma tempo fa è tornato in circolazione ed è diventato “virale”, suscitando non poche proteste da parte di chi da un lato esprime proeccupazione per la bambina, dall’altro teme per il benessere dell’alligatore. Qualcuno, per esempio, ha scritto su Viral Nova in tono molto critico: “Non solo i bambini, ma anche gli alligatori sono a rischio. A differenza dei cavalli, dei cammelli o degli animali da soma, il dorso di un aligatore non è idoneo a sostenere il peso di un essere umano. Uno scherzo goliardico o un caso di messa a repentaglio dell’incolumità di un minore e di maltrattamento di animali?”. E tre giorni fa lo youtuber SimplyLatino ha rincarato la dose: “Non è una cosa affatto divertente. Quell’animale può rivoltarsi e uccidere la bambina da un momento all’altro. E’ semplicemente da irresponsabili”. Sul sito che ha postato originariamente il video si legge che quest’ultimo è stato girato durante uno show della serie Cold Blooded Creatures di Jim Nesci: un’iniziativa volta a promuovere “la conservazione attraverso l’educazione” a cura di una società di Chicago specializzata in feste per bambini. Insomma, come spesso accade, ognuno tira l’acqua al suo mulino… E voi, cari lettori, cosa ne pensate?

 

EDS