Solo, senza cibo e al gelo: perché nessuno lo ha aiutato?

(Websource/archivio)

Sul referto del medico legale c’è scritto “morte naturale”. La realtà però è che C.S., 78 anni di Trepuzzi (Lecce) è morto letteralmente di freddo, per ipotermia. La temperatura nel suo corpo si è abbassata eccessivamente, ben al di sotto della soglia umanamente sopportabile. A trovare il suo corpo, 48 ore dopo la morte, il figlio di 47 anni che ha subito avvisato la polizia. L’uomo dovrà spiegare molte cose. perché suo padre è stato lasciato morire così? La vittima infatti viveva in un monolocale senza riscaldamento, non aveva cibo da tempo ed era di fatto abbandonato. E’ morto solo, di fame e di freddo. Una fine atroce e inspiegabile. Il corpo dell’uomo era riverso al suolo, con il volto sul pavimento e presentava un leggero ematoma alla testa, causato con ogni probabilità dalla caduta da una brandina che utilizzava come letto per dormire. Nessuno si è accorto di nulla, nessuno si è chiesto che fine avesse fatto quell’uomo. Complice l’incredibile ondata di maltempo che si è scatenata sulla Puglia in questi giorni nessuno tra i famigliari, i vicini e nemmeno i volontari che saltuariamente gli portavano del cibo si è accorto che quell’uomo era sparito e probabilmente aveva grande bisogno d’aiuto. Quella del 78enne è la settima morte negli ultimi giorni causata dal freddo. La maggior parte delle persone decedute erano senzatetto. Lui invece un tetto sulla testa l’aveva, ma a parte quello non aveva nulla e così senza niente e nessuno è morto.

F.B.
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