Doping, mazzata per Usain Bolt: addio all’oro olimpico

Usain Bolt e Nesta Carter (GREG BAKER/AFP/Getty Images)

Usain Bolt è stato privato di uno dei suoi nove titoli olimpici, dopo che uno dei suoi compagni di squadra giamaicani della staffetta 4x100m con cui ha vinto l’oro ai Giochi del 2008, è risultato positivo per una sostanza vietata. Il più grande velocista di sempre, infatti, deve rinunciare al metallo più prezioso conquistato a Pechino della staffetta perché Nesta Carter è stato sorpreso positivo nelle controanalisi dei campioni di urina e di sangue dalle Olimpiadi del 2008 a Pechino.

Carter era su una lista di 31 atleti a cui erano state richieste le controanalisi, che hanno avuto luogo utilizzando le più recenti tecniche scientifiche al fine di eliminare i farmaci truccati in vista di Rio 2016. Nesta Carter, il sesto più veloce corridore di tutti i tempi nei cento metri, aprì la staffetta che a Pechino 2008, con il tempo di 37 secondi e dieci centesimi, ha stabilito il record mondiale nella disciplina, tra le gare di maggior rilievo delle Olimpiadi.

Tutti e quattro i membri della staffetta giamaicana – che comprendeva anche Michael Frater e Asafa Powell – sono stati ora privati di quella medaglia d’oro e contestualmente del record mondiale. Grazie a quell’oro, Usain Bolt realizzò un record molto importante: era infatti il vincitore delle medaglie più importanti nelle tre discipline principali dell’atletica leggera, ovvero i 100 metri, i 200 metri e appunto la staffetta 4X100.

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GM