Scatta l’allarme dell’incubatrice, l’infermiera però sta facendo qualcos’altro…

(Websource/archivio)

E’ scattato l’allarme dell’incubatrice. Si tratta di un segnale sonoro che fa capire alle infermiere che i parametri vitali dei neonati che vi si trovano all’interno sono alterati. Quando accade solitamente bisogna intervenire subito, nel giro di pochi secondi. Infatti la situazione potrebbe anche essere molto grave e un attimo in più o in meno potrebbe determinare la sopravvivenza del piccolo paziente. Quando il segnale sonoro si è attivato nel reparto di terapia semi intensiva dell’Unità neonatale di Perugia qualcosa è andato storto. L’infermiera che era di turno in quel momento non è arrivata in tempo. Sono stati alcuni suoi colleghi infermieri e medici a giungere presso l’incubatrice e prendersi cura del neonato. La donna, un’italiana prossima alla pensione, in seguito a questo episodio è stata licenziata in tronco dall’azienda ospedaliera. Infatti alcune evidenze e testimonianze avrebbero appurato una tremenda verità: l’infermiera addetta al turno di notte stava dormendo durante il proprio servizio e per questo motivo non ha sentito il segnale d’allarme.

Al momento non si hanno notizie sullo stato di salute del piccolino ignorato dalla donna, ma il suo comportamento comunque è imperdonabile. Lei ovviamente ha già annunciato ricorso e nega con forza di avere dormito durante il servizio, spiegando il ritardo nell’intervento con cause contingenti, forse un malore. L’Ufficio provvedimenti disciplinari invece fa sapere tra le altre cose di aver trovato un materasso e una sorta di giaciglio preparato per dormire durante la notte, una cosa assolutamente non permessa e prevista. L’Azienda ospedaliera inoltre ha già inviato una segnalazione all’autorità giudiziaria e il caso sarebbe quindi già giunto all’attenzione dei Carabinieri del Nas.

F.B.