Trovato morto sui binari, ma c’è un mistero che mette i brividi

(websource/ilgazzettino.it)

È ancora avvolta nel mistero la morte di Marco Cestaro, ragazzino di appena 17 anni trovato sui binari a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria di Lancenigo, un piccolo paese in provincia di Treviso. La mamma Anna Cattarin vuole la verità: “Marco è stato trovato agonizzante lungo la ferrovia ed è morto in ospedale. Dicono che si sia buttato sotto al treno, ma non è così: è stato picchiato e poi abbandonato sui binari. Mio figlio si sentiva in pericolo”. In passato la famiglia era anche stata minacciata da una setta satanica. La morte del ragazzo è avvenuta il 13 gennaio a Fontane di Villorba. Marco Cestaro è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma tre giorni dopo il ricovero il suo cuore ha smesso di battere per sempre. La Procura ha aperto un’inchiesta perché le cure al ragazzo sarebbero state prestate in ritardo. “Nessuno, però, è stato indagato per omicidio. Almeno per il momento ma Marco aveva una ferita sulla nuca, come se qualcuno lo avesse colpito, e una profonda ferita alla gola e un taglio sopra la gamba sinistra. Come si fa a parlare di suicidio? Se davvero mio figlio si è tolto la vita, dimostratemelo!”. Per la mamma dietro ci potrebbe essere una setta satanica: “La nostra è una famiglia di cattolici praticanti. Anche Marco lo era: dormiva perfino abbracciato a un crocifisso esorcizzato. Forse Marco era stato preso di mira proprio da alcuni seguaci di una setta religiosa. Lui era un ragazzo molto ingenuo, che si fidava di tutti”. Nel 2005 i muri della famiglia Cestaro furono imbrattati con simboli che rimandavano al demonio. Sui muri esterni fu scritta la frase:“666 sporchi cristiani brucerete all’inferno”.

C.C.