Era geloso, quello che ha fatto alla sua compagna è di una violenza inaudita

(Websource/archivio)

La triste e assurda vicenda arriva da Pagani, in provincia di Salerno e si tratta dell’ennesimo aberrante caso di violenza domestica. Un uomo marocchino di 36 anni, K.C., è stato protagonista di un’escalation di violenza domestica nei confronti della sua compagna durata oltre un anno. L’uomo, ossessionato dalla gelosia e dall’idea che lei potesse tradirlo, aveva reso la donna praticamente in stato di schiavitù. Non poteva avere amici né uscire di casa. E che lei rispettasse i suoi ordini il 36enne se lo garantiva con una violenza inaudita. Botte, pugni e calci su tutto il corpo erano una pratica quotidiana proseguita anche quando decise di chiuderla per sempre in una stanza con le finestre sbarrate.

Dalle indagini è emerso un episodio del maggio 2016 nel quale l’uomo, dopo aver sottoposto la compagna ad una specie di interrogatorio per ottenere confessioni su presunte relazioni con altri uomini, le rasò parte dei capelli, dopo averla picchiata,e poi la immobilizzò mani e piedi. A quel punto prese un accendino e un cucchiaio e bruciò con delle colate di plastica rovente il basso ventre e le natiche della donna. Le urla disperate della donna non lo fermarono. Fu in quell’occasione però che la vittima di queste torture decise di scappare e riuscì a farlo di notte mentre lui dormiva. Uscì per strada disperata e chiese aiuto a gran voce finché qualcuno si rese conto di lei e la aiutò.

Poi la chiamata al 118 e il trasferimento in ospedale. Lì arrivò anche il marocchino che l’aveva ridotta così e per fortuna venne immediatamente arrestato dai Carabinieri. Il prossimo aprile inizierà il processo a suo carico dopo che il giudice ha rigettato il rito abbreviato chiesto dai suoi difensori. Le accuse a suo carico sono lesioni, sequestro di persona e maltrattamenti.
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F.B.