C’è qualcosa che spunta dalla sabbia: “Che orrore, non può essere vero”

(Websource/archivio)

Ieri pomeriggio due turisti inglesi stavano passeggiando tranquillamente sulla spiaggia di Monopoli, a Cala Pantano. Ad un certo punto si sono resi conto che tra la ghiaia e la sabbia c’era qualcosa che spuntava. Quando si sono resi conto di cosa si trattava hanno subito chiamato la polizia. Qualcuno aveva abbandonato e nascosto sulla spiaggia un feto, probabilmente al nono mese di gestazione, di sesso femminile. Sul posto per i rilievi del caso sono intervenuti gli agenti del commissariato di Monopoli e il medico legale. Dopo un primo sommario esame fatto dal Dott. Francesco Introna pare che il feto fosse in quel punto da alcune ore, probabilmente abbandonato e volontariamente nascosto sotto la sabbia da chi l’ha partorito. Sul corpicino pare non ci siano segni di violenza ma dovrà essere comunque effettuata l’autopsia per capire le cause esatte della morte, i tempi e le modalità com le quali è avvenuta. Sulla vicenda indaga la Procura di Bari con il pm di turno Giuseppe Dentamaro. Nel frattempo il povero feto è stato trasportato per gli accertamenti nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.

La notizia arriva dopo pochi giorni da quella di una donna che aveva nascosto il suo bimbo appena partorito in un armadio di casa. Si tratta di notizie che purtroppo dobbiamo sentire e scrivere con troppa frequenza. Ricordiamo a tutte le donne che non vogliono i loro bimbi che possono lasciarli in forma anonima in ospedale dove poi saranno dati in adozione. Non c’è alcun bisogno di abbandonarli e farli morire in modi così atroci.


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F.B.