Siria, lo strazio di un padre: “Mio figlio dilaniato da una bomba” – VIDEO

(OMAR HAJ KADOUR/AFP/Getty Images)

In un video è stato preso il momento terribile durante il quale un bambino viene salvato dal padre, dopo che le sue gambe sono saltate in aria a causa di un attacco con un barile bomba in Siria. Il bambino, conosciuto come Abdulbasit Taan Al-Satouf, otto anni, è stato coinvolto nel bombardamento pesante del Syrian Air Force ad Habeet, nei pressi di Idlib. Aveva perso le gambe nell’attacco, che ha ucciso sua madre e ferito i suoi due fratelli. Così il padre è accorso in suo aiuto e lo ha messo in sicurezza dietro a un camion. Nella clip si vede il padre che tiene tra le braccia il piccolo e urla ‘Allahu Akbar’, che significa ‘Dio è grande’. Abdulbasit, chiaramente sotto choc per lo spavento e il dolore, urla al genitore di salvarlo e piange disperatamente.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha detto che i morti civili in attacchi aerei e bombardamenti sulla città di Al-Bab sono stati 24 – tra cui 11 bambini – da giovedi mattina. Inoltre, il capo dell’Osservatorio Rami Abdel Rahman ha detto alla AFP che solo nella giornata di oggi sono morti sotto i bombardamenti dieci civili, tra cui sei bambini. Dall’altra parte, l’esercito turco, citato dall’agenzia di stampa statale, ha detto di aver ucciso 15 “terroristi” in attacchi aerei, fuoco di artiglieria e scontri. Al-Bab è una roccaforte dello Stato Islamico in cui in queste ore i combattimenti sono particolarmente intensi. La città si trova nella provincia siriana settentrionale di Aleppo ed è sotto attacco feroce negli ultimi mesi da parte delle forze turche e ribelli siriani alleati, che provano a liberarla.

Intanto, il primo ministro turco Binali Yildirim ha detto che la città era ‘in gran parte stata presa sotto controllo’. L’Osservatorio però ha smentito, affermando che le forze turche avevano fatto pochi progressi dal momento che sono entrati in città da ovest. Abu Jaafar, comandante di campo in una delle brigate Eufrate Shield, ha descritto come feroce la difesa di Al-Bab da parte delle forze jihadiste del Daesh. Ha detto che molti dei suoi combattenti sono rimasti feriti quando sono stati attaccati da almeno un kamikaze. Quindi Abu Jaafar ha detto che le sue forze si stavano riorganizzando per un nuovo attacco, e che gli attacchi aerei da parte dei e della coalizione sostenuta dagli Stati Uniti erano in corso. Dall’inizio del conflitto, ormai sei anni fa, sono oltre 300mila i civili morti in Siria.

I precedenti

Ancora bambini vittime delle bombe in Siria e la mente va alla vicenda di Aya, otto anni, immortalata in un video mentre sanguinante e in lacrime chiede notizie del padre. Ad agosto, invece, hanno fatto il giro del web le immagini del piccolo Omran Daqneesh, cinque anni, salvato dalle macerie dopo un devastante attacco aereo sulla città di Aleppo. Il bambino viene portato in un’ambulanza dopo essere stato tratto in salvo, quindi le riprese video mostrano il suo volto che appare impassibile. Il bimbo, coperto dalla polvere, ha un’espressione esterrefatta e spaventata mentre con la manina si toglie il sangue dal volto. La vicenda ebbe così tanta eco mediatica che un piccolo di sei anni, Alex, ha scritto a Barak Obama, presidente degli Usa una lettera divenuta immediatamente virale, in cui chiede di poter ospitare quel bimbo ferito.

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GM