Holi, tutte le foto della celebrazione più suggestiva al mondo

festival di holi
Bambino indiano celebra il Festival di Holi a Chennai.
(Foto di Arun Sankar/AFP/Getty Images)

Inizia oggi il festival di Holi in India, anche detto “festa dei colori”. E’ una delle più antiche feste indù, nonché la celebrazione più suggestiva mai esistita. La festa della gioia, della felicità e del divertimento vede adulti e bambini in tutta l’India tirarsi polveri colorate e fiori di ogni tipo per celebrare l’arrivo della primavera. Il festival di Holi prevede inoltre falò e docce indù con acqua e polvere colorata. Questa festa è un tripudio di balli, canti, grida gioiose e tanti, tanti colori. Nessuno può esimersi dal tornare a casa “imbrattato”, neppure animali e turisti ignari.

La storia dietro il festival di Holi

La Mitologia svolge un ruolo importante nella ricorrenza, e le storie più conosciute di origine Holi si riferiscono a Holika Dahan e la leggenda di Radha-Krishna. La tradizione Holika Dahan è l’accensione di un falò che celebra la vittoria del bene sul male. La notte prima della festa, infatti, è rischiarata da una miriade di falò che bruciano per ricordare la fuga miracolosa del giovane Prahalad, devoto di Vishnu, dal demone Hiranyakashyap che intendeva darlo alle fiamme insieme alla sorella, Holika. La demonessa, zia paterna di Prahalad, aveva ottenuto da Brahma, il potere dell’immunità dal fuoco. Nonostante questo, il giovane, grazie alla sua fede in Vishnu, ne uscì illeso, mentre Holika morì fra le fiamme. Il termine “Holi”, che da’ il nome alla festa, non a caso significa proprio “brucia”.

La storia dietro i colori

La polvere colorata – o gulal – lanciata durante il festival deriva invece dalla leggenda di Krishna, la cui pelle era blu notte. Geloso della carnagione perfetta della sua amata Radha, decise di colorarle il viso per renderlo più simile al suo. Proprio per questo, nel giorno di Holi, gli innamorati si dipingono il viso a vicenda per dichiararsi amore reciproco. Oggi, i colori simboleggiano la celebrazione dell’amore puro, che non tiene conto di età o status sociale; così come l’arrivo della primavera e di tutti i meravigliosi colori che porta.

Curiosità sulla festa dei colori

Storicamente, il gulal (polvere colorata) era fatto di curcuma, colla ed estratti di fiori ma oggi vengono usate principalmente versioni chimiche. I quattro colori principalmente usati durante la celebrazione hanno significati diversi. Il rosso celebra l’amore e la fertilità, il blu è il colore di Krishna, il giallo rappresenta l’ottimismo mentre il verde la primavera e i nuovi inizi. Un’altra curiosità è che ai festeggiamenti non possono partecipare le vedove, in quanto, secondo la cultura indù, dovrebbero rinunciare a ogni piacere terreno e sono spesso abbandonate dalla famiglia.

La commercializzazione della festa

Come spesso accade, negli ultimi anni, Holi si è trasformata in una festa commerciale, perdendo quella genuinità che la caratterizzava originariamente. Inoltre, in mercati e negozi sono state messe in vendita polveri colorate chimiche, tossiche per la salute umana e inquinanti per l’ambiente. Alcuni bambini sono stati ad esempio ricoveravi in ospedale a causa di ustioni cutanee causate dal contatto di queste polveri con la pelle. Varie organizzazione stanno infatti portando avanti campagne di sensibilizzazione di modo che le persone tornino a usare colori naturali. Nonostante questo, il festival di Holi resta pur sempre una celebrazione importante per il popolo indiano, capace di appianare ogni conflitto e di mettere da parte problemi e discordie, anche solo per qualche giorno. Nella fotogallery qui sotto le foto più belle della festa di Holi 2017.

Lavinia C.