Il racconto di questa donna mette i brividi: “Mi costringeva a fare sesso in cambio di denaro per mia figlia”

Quella ascoltata dal Tribunale di Pontedera è stata una storia di possessione, gelosia e violenza, l’ennesimo caso in cui un uomo ha voluto esercitare su una donna bisognosa di affetto e di denaro la propria sete di dominio. Il racconto che ne emerge è cruento, sadico ed a tratti nauseante, l’uomo la umiliava continuamente di fronte alla figlia, la picchiava e la sottoponeva a punizioni illogiche e assurde.

L’episodio che più di tutti ha colpito gli inquirenti è quello in cui Lory (nome di fantasia per proteggere la privacy della vittima), per appagare il desiderio del suo carceriere di vederla sottomessa, ha  dovuto camminare a piedi nudi dal cancello fino all’ingresso della villa: “Sì, avevamo litigato un’altra volta, signor presidente. Lui era furioso, un mostro. Mi fece percorrere il sentiero che portava alla villa a piedi nudi. E non era d’asfalto né sterrato, ma crepitante di ciottoli appuntiti, le pietre mi ferirono, caddi, mi rialzai, ero insanguinata. Fu una via crucis. E a un certo punto anche lui si tolse le scarpe, voleva dimostrarmi che soffriva con me, la mia punizione era la sua“.

Finita questa frase la donna s’interrompe lasciando i presenti tra lo stupore e il dubbio, nella mente di tutti c’era una domanda che più di tutte necessitava risposta: “Per quale motivo questa donna ha accettato un tale trattamento?” La risposta a questo quesito arriva durante l’interrogatorio, la donna spiega che era un periodo difficile della sua vita, si era separata da poco ed il marito non le versava gli alimenti. Un giorno quest’uomo con la scusa di interessarsi a lei ed alle sue passioni (sono entrambi artisti) le ha fatto la corte, ma il loro rapporto divenne presto insano lui non desiderava un rapporto d’amore ma uno di dominio e quotidianamente la picchiava e la costringeva a fare sesso in cambio di denaro utile a mantenere la figlia.

Stanca di quella vita Lory si è decisa a denunciarlo ed ora l’uomo si dovrà difendere da accuse pesantissime: Violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni, violenza privata. Il racconto ed il coraggio di questa donna devono essere un esempio per tutte quelle donne che, vittime di uomini malvagi, si sentono imprigionate in un rapporto, vuote e prive di tutto ciò che le connotava come esseri umani.