Equitalia: novità importanti sulla rottamazione delle cartelle

(websource/archivio)

Sono stati prorogati di quindici giorni i termini per la rottamazione delle cartelle erariali di Equitalia, in base a quella che è la riforma proposta in tal senso dal governo Renzi, che prevede “sconti” sulle cartelle esattoriali e quelle relative alle multe. Le domande andavano presentate entro il 23 gennaio, poi la decisione di prolungare i tempi fino al 15 marzo e infine la nuova proroga, con scadenza fissata al 31 marzo. Il 15 giugno è invece la data per le risposte del concessionario della riscossione, anziché il 31 maggio.

La nuova proroga arriva dopo l’emendamento presentato da Federico Ginato, Pd, al Dl terremoto, il quale prevede che “non sono dovute le sanzioni irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi anche nel caso in cui il debitore sia lo stesso ente previdenziale”. Equitalia ricorda che “si deve pagare relativamente ai piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, le rate con scadenza fino al 31 dicembre 2016. Per chi aderisce alla definizione restano invece sospesi, fino al termine per il pagamento della prima e unica rata delle somme dovute per la definizione, le scadenze delle rate dell’anno 2017 di tutti i vecchi piani di dilazione già accordati da Equitalia”.

Inoltre, “chi non paga anche solo una rata, oppure lo fa in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici della definizione agevolata previsti dalla legge e Equitalia riprenderà le attività di riscossione. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto”. Ai primi di marzo sono state 343 mila le adesioni alla sola Equitalia, con una media dal 4 novembre ad oggi di 3 mila domande al giorno.

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GM