Luce e gas: che succede se non paghiamo le bollette?

Bollette (foto dal web)

Non sempre è chiaro cosa si può se si oltrepassa la scadenza della fattura di una bolletta e quanto costa pagarla in ritardo. Se abbiamo un contratto per energia elettrica, gas o servizio idrico a condizioni regolate dall’Autorità per l’energia elettrica e paghiamo in ritardo, ci possono essere richeisti gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. In sostanza, se il tasso di riferimento è del 2%, il tasso di mora che può essere applicato ai clienti morosi sarà del 5,5% annuo. A questo, si può aggiungere il pagamento delle sole spese postali per l’invio del sollecito.

La prima volta che si diventa morosi, non c’è da preoccuparsi più di tanto: il cliente, infatti, per i primi 10 giorni di ritardo deve pagare solo il tasso di interesse legale. Se si ha un contratto a mercato libero, il venditore può chiedere solo gli interessi di mora e le spese eventualmente previste dal contratto. Il venditore che invece voglia sospendere la fornitura per ritardo nel pagamento deve costituirlo in mora, inviandogli, all’indirizzo corretto, una raccomandata o una Pec.Deve essere indicata anche la data da cui il termine è calcolato, che comunque non può essere inferiore ai 20 giorni solari, se è calcolato dall’emissione della raccomandata da parte del venditore, inferiore ai 15 se è calcolato dall’invio della raccomandata da parte del venditore; inferiore a 10 giorni solari, se si utilizza la Pec.

Il servizio viene comunque erogato al 15% della potenza massima prevista: in pratica se il contratto di fornitura elettrica prevede una potenza massima di 3,3 kW, essa verrà ridotta a 495 Watt. Dopo ulteriori 15 giorni, la somministrazione del servizio viene invece sospesa. Il venditore comunque non potrà richiedere al distributore di sospendere la fornitura prima di 3 giorni lavorativi, a partire dall’ultimo giorno utile per il pagamento indicato nella comunicazione di messa in mora. Vi sono dei casi in cui la somministrazione del servizio non può essere mai sospesa: si tratta ad esempio dei clienti cosiddetti ‘non disalimentabili’, ovvero quelli la cui sospensione del servizio potrebbe avere conseguenze letali, si pensi a soggetti connessi a macchine salvavita.

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GM