Si suicida prima di partorire l’ottavo figlio: “Temeva di non farcela”

(Websource / Mirror)

Aspettava l’ottavo figlio e, con l’esperienza che aveva alle spalle in fatto di gravidanze, poteva probabilmente andare avanti ad occhi chiusi, come si dice in questi casi. Ma si era convinta che non ce l’avrebbe fatta e, in preda al panico e al terrore, ha commesso un gesto estremo e irrimediabile. Carla Murtagh, 34enne di Birmingham, già mamma di sette bambini tutti di età compresa tra i 14 mesi e i 15 anni, si è suicidata impiccandosi in casa sua nel giorno del compleanno di uno dei suoi bambini.

Stando a quanto riportano i colleghi del Mirror, la donna soffriva probabilmente di depressione e temeva che non sarebbe riuscita a portare a termine la sua ottava gravidanza. A trovare il cadavere è stato il marito Matthew di ritorno a casa dopo una passeggiata con due dei loro figli. La donna aveva chiesto di stare un po’ da sola e, insospettito dalla sua prolungata assenza, il coniuge l’ha raggiunta in camera da letto e ha fatto la drammatica scoperta.

L’uomo ha subito allertato i soccorsi, nella speranza di poter salvare almeno il nascituro, dato che Carla era alla 25° settimana di gravidanza. Imedici hanno effettuato un taglio cesareo in condizioni “estreme”; purtroppo, però, neppure lui è sopravvissuto. Qualche settimana prima la donna si sarebbe rivolta a uno specialista per poter abortire, ma aveva poi cambiato idea, decidendo di tenere il bambino. “Sembrava tranquilla”, dice chi le è stato vicino negli ultimi tempi. Poi, per motivi ancora tutti da chiarire, la scelta di farla finita.

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EDS