Boncompagni e gli amori scandalosi: quella volta in aereo con la Gerini…

Boncompagni Gerini
Boncompagni insieme ad una giovanissima Claudia Gerini (Websource)

Dopo la morte del grande regista e autore televisivo Gianni Boncompagni, scomparso pochi giorni fa all’età di 84 anni, da un lato tutti stanno riconoscendo i suoi grandi meriti lavorativi, dall’altro alcuni stanno sottolineando alcuni aspetti della sua vita privata piuttosto particolari. Niente che non fosse più o meno già noto per carità, ma comunque qualcosa che fa ancora discutere. Stiamo parlando in particolare della sua vita amorosa che lo ha visto dapprima in giovane età sposato con una donna svedese da cui ebbe tre figlie (“Ragazzo padre e in un secondo momento, genitore separato con responsabilità. Eravamo già a Roma. Mia moglie scappò con un altro, io ebbi l’affidamento delle bambine” spiegava Boncompagni) e poi compagno di famose attrici e soubrette quasi sempre molto più giovani di lui. Parliamo per esempio di Raffella Carrà, Isabella Ferrari e Claudia Gerini.

Una delle storie più scandalose fu proprio quella con l’allora sedicenne Isabella Ferrari. A tal proposito lui disse anni dopo: “Ora è una donna coltissima, legge, dipinge, si è evoluta sotto tutti i punti di vista. C’è riuscito un fidanzato intelligente, Marco Tullio Giordana” La Ferrari dal canto suo ha spiegato: “È stata una storia bella. Mi dispiace che sia stata infangata, per questo mi fa piacere parlarne. È successo che ho risposto a un’intervista al Tg3 sulle donne quando un milione di noi è sceso in piazza, e si è scatenata tutta una polemica, dice ma che parli a fare se a 17 anni stavi con uno di 50? Così questa cosa è stata vista sotto una brutta luce, un dispiacere per i miei genitori. È stata una storia importante”.

Sull’avventurosa relazione con Claudia Gerini è lo stesso Boncompagni a raccontare tempo fa alcuni dettagli: “La nostra vita comune si è basata sugli scherzi. Una volta abbiamo fatto il giro del mondo su quegli aerei da nababbi, dove c’è pure il letto e il maggiordomo che ti porta la colazione: a terra fingevamo di essere dei poveri emigranti. Parla quattro lingue, è molto in gamba, informata di tutto, viaggia molto. Con lei mi sono divertito molto. Era spiritosa, simpatica, intelligente. Aveva un grande senso dell’umorismo. Ha avuto un grande maestro, me”.

La Carrà invece ha parlato così della loro storia: “Con Gianni il rapporto è stato un po’ paterno: io sono figlia di separati e mi è mancato il padre che non si è mai occupato di me e mio fratello. Mia madre, donna coraggiosa, è stata una delle prime a Bologna a separarsi. Dunque io avevo bisogno di un rapporto con un uomo grande, sicuro, perché gli uomini mi davano poca fiducia. Con noi in casa c’erano le tre bimbe di Gianni: io non mi sono mai sostituita alla loro mamma, ma sono stata per loro un’amica e una confidente”.

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F.B.