“Dietro il gioco demoniaco del Blue Whale ci sono le sette sataniche”

(Archivio/Websource)

Nuove rivelazioni sul Blue Whale, il nuovo ‘gioco suicida’, che ha portato al Salesi di Ancona al ricovero d’urgenza di un’adolescente pescarese, e nell’ultimo mese ad almeno altri quattro ragazzini, tutti intorno ai dieci anni,  accompagnati dai genitori dopo aver compiuto atti di autolesionismo. Altri sette casi sospetti sarebbero emersi nella scuola media di Osimo, a seguito della denuncia da parte dei genitori del comportamento sospetto dei figli.
Dietro il Blue Whale “ci sono le sette” e “si intravede un segno demoniaco” perché il Maligno “gioisce per tutto ciò che è negazione della vita dell’uomo e della sua dignità”.
A parlare in questo modo ai microfoni di Adnkronos è l’esorcista don Gianni Sini che ha sottolineato “la pericolosità dei gruppi che organizzano e dirigono queste attività e inducono tanti giovani a mettere in atto atti di autolesionismo fino ad arrivare al suicidio”. Don Sini, parroco di Nostra Signora de La Salette ad Olbia, ha fatto esperienza diretta di quelli che sono gli effetti che la nuova tendenza del Blue Whale provoca sui giovani. “Sono venuti da me alcuni giovani, preoccupati dopo aver visto dei tagli sul braccio di un loro coetaneo”, testimonia il sacerdote, autore del libro ‘Il grande incantatore smascherato dall’esorcista’ (SugarCo). “È una forma di plagio, di condizionamento psicologico: lo chiamano Blue Whale perché, così come la balena perde l’orientamento e va a ‘spiaggiarsi’, allo stesso modo i ragazzi sono portati fuori strada, fino a perdere i punti di riferimento della loro vita”, ha spiegato ancora l’esorcista.
BC