La strada è un colabrodo, rischio di gravi incidenti

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La situazione sulle strade italiane è un disastro, lo sappiamo. Quasi ogni giorno vi raccontiamo di incidenti stradali spesso provocati dal dissesto del manto stradale. Tra le tante arterie, anche importanti e molto trafficate, che sono in uno stato pietoso sta facendo discutere quella dell’Asse nord sud di Ancona. Una strada caratterizzata da buche enormi, gallerie e viadotti che cadono letteralmente a pezzi, incidenti quotidiani e spesso anche mortali, lunghe code e rallentamenti per lavori che il più delle volte non risolvono nulla.

L’ultimo episodio venerdì scorso quando dalla volta del tunnel di Brecce Bianche si sono staccati calcinacci e pezzi di calcestruzzo. E’ la seconda volta che accade nel giro di pochi giorni. L’asfalto è così sconnesso che il Comune ha deciso di ridurre il limite di percorrenza da 70 a 50 km. Quelle che preoccupano di più sono le gallerie. I tecnici hanno già rilevato numerose infiltrazioni d’acqua e gli interventi seri e strutturali tardano ad arrivare.

In sedici mesi su questa strada si sono registrati 28 incidenti gravi, compreso lo schianto di maggio dove ha perso la vita il finanziere sbalzato dal suo scooter dopo l’impatto con una lancia Y e finito, anche per l’assenza di un guardrail divisorio, nella carreggiata opposta. Dopo questo fatto gravissimo il Comune ha promesso interventi per migliorare i guardrail con la creazione di nuove barriere anti ribaltamento così da evitare che i mezzi coinvolti in un incidente possano finire sulla corsia opposta o addirittura fuori dalla bretella. Al momento però pare che i lavori non siano ancora partiti.

Inutile dire che poi bisognerebbe completamente rifare tutto il manto stradale pieno di buche, avallamenti e toppe messe nel corso degli anni che contribuiscono a rendere impervio ai limiti dell’impraticabilità l’asfalto. Una situazione fotografata anche dal satellite di Google Maps che mostra impietoso lo stato in cui versa quella strada.

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F.B.