Ecco i paradisi fiscali in cui vivono i “Paperoni”

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L’Italia, dopo la Francia, è il paese europeo con la maggiore pressione fiscale. Nel caso si guadagni una cifra superiore ai 75 mila euro annui, ecco che l’aliquota Irpef arriva al 43%, in pratica quasi la metà dello stipendio percepito viene versato in tasse. Esistono paesi in cui, al contrario, la pressione fiscale è a livelli minimi e per trovarli non bisogna nemmeno arrivare sino alle isole Cayman, ma basta oltrepassare il confine con la Svizzera.

Uno di questi paesi, Baar, paesino svizzero divenuto noto in questi giorni dopo che Alessandro Minicucci del ‘Sole 24 ore’ ne ha scritto in proposito nel suo blog: sembra infatti che in questo paesino distante 30 chilometri da Zurigo ci sia stato un incremento della popolazione smisurato negli ultimi anni (adesso sono circa 23 mila gli abitanti), il motivo? Semplice, i lavoratori che guadagnano fino ad un milione di euro annui pagano solo il 9,59% di tasse.

La tassazione favorevole ha attirato anche diversi cittadini italiani facoltosi e qualche celebrità, la più nota delle quali è il pilota della Ferrari Kimi Raikkonen (campione del mondo nel 2007) che si è trasferito nel tranquillo paese montano nel 2009. Qui il pilota di Formula 1 ha fatto costruire una villa da 3mila metri quadrati dal costo modico di 10 milioni di euro che, stando in Italia, avrebbe probabilmente speso per le tasse.

Baar, non è l’unico paese elvetico ad applicare un tasso di aliquota inferiore al 10%: sempre stando a quanto rivelato da Minicucci, sebbene Baar rimanga la cittadina con il tasso più basso, le differenze sono minime a Zug (tassazione al 9,78%), Wallerau (9,83%) e Walchwil (9,91%). Proprio quest’ultima, chissà perché, è stata scelta come residenza da Sergio Marchionne, Amministratore delegato della Fiat, e dal pilota di punta della Ferrari Sebastian Vettel.

La Svizzera dunque, nonostante gli accordi raggiunti con il governo italiano per la trasparenza dei conti bancari dei cittadini italiani, rimane un paradiso fiscale per tutto coloro che hanno un reddito alto. Dopo la stretta sugli evasori, infatti, i “Paperoni”hanno solo modificato il loro modo di evitare la corposa tassazione italiana trasferendosi in Svizzera invece di versare parte dei loro guadagni nelle banche elvetiche.

F.S.