Trovano la sua bici lungo il canalone, poi scatta l’allarme

Ali Hassnain (foto dal web)

Ancora un giovane che muore annegato: nella mattinata di oggi è stato trovato il corpo senza vita di Ali Hassnain, 12enne di origine pakistana, del quale non si avevano notizie da sabato sera. Il ragazzo era stato visto per l’ultima volta a Luzzara, nel Reggiano, poi la sua bicicletta era stata recuperata vicino all’acqua di un canalone. Già ieri il corso d’acqua era stato scandagliato senza successo, poi intorno alle undici di stamattina una squadra di sommozzatori proveniente da Bologna ha recuperato il corpo del ragazzino nei pressi di un sifone del canale, all’altezza del limitrofo comune mantovano di Suzzara.

Secondo le prime ipotesi, Ali Hassnain sarebbe scivolato in acqua, in strada Villa Superiore, mentre stava raggiungendo gli amici, quindi sarebbe stato risucchiato dalla corrente. Nel corso della giornata di ieri erano state anche recuperate nel canale le ciabatte del 12enne, a distanza di alcune centinaia di metri dalla sua bicicletta. Sul corpo del ragazzino, ora all’obitorio dell’ospedale di Suzzara, sarà eseguita l’autopsia. Nel frattempo, cresce lo sdegno per una frase pubblicata da un utente Facebook, che commentando la notizia riproposta da un quotidiano locale ha scritto: “Per fortuna che l’hanno trovato morto, sennò ci toccava mantenerlo”.

Nelle stesse ore, una tragedia si è consumata a pochi metri dalla spiaggia di Porto Alabe, nella zona di Oristano, durante un “rave party”. Un 42enne di Cagliari, Alessio Atzori, si era gettato in mare per soccorrere un’amica trascinata al largo da un’onda. Secondo la Guardia costiera, sarebbe stato a sua volta portato al largo dalla risacca, senza più riuscire a fare ritorno a riva, mentre lei è riuscita a salvarsi da sola aggrappandosi a uno scoglio.