Addio all’uomo più vecchio del mondo: era sopravvissuto all’Olocausto

(Websource / archivio)

Era nato il 15 settembre 1903 nella cittadina polacca di Zarnow, poi si era trasferito a Lodz e nel 1940 era stato deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morirono la moglie e due figli. Ma la sua fama popolare era dovuta alla sua longevità: Yisrael Kristal, a 113 anni compiuti, era l’uomo più vecchio del mondo. Purtroppo è morto oggi in Israele, un mese prima del suo 114° compleanno.

Kristal aveva conquistato i titoli dei giornali israeliani (e non solo) lo scorso anno, quando aveva festeggiato con la sua famiglia il suo bar mitzvah con un secolo di ritardo: quando era ragazzo, infatti, la festa ebraica del passaggio dall’infanzia all’età adulta, che si celebra a 13 anni e un giorno, era stata cancellata perché era scoppiata la Prima Guerra Mondiale. Sopravvissuto all’Olocausto, nel 1945 fu salvato dagli Alleati e nel 1950 si era trasferito con la seconda moglie ad Haifa, dove aveva aperto una fabbrica di dolciumi, (attività che aveva svolto fino all’invasione nazista della Polonia), e lì era rimasto con la seconda moglie.

Di lui il quotidiano israeliano Haaretz scrive che non ha mai parlato molto della sua esperienza ad Auschwitz: in una breve intervista concessa qualche anno fa dichiarò che “per ogni giorno trascorso lì si potrebbero scrivere due libri”. Dal 2016 era l’uomo più vecchio del mondo, con tanto di iscrizione ufficiale all’albo del Guinness dei Primati. Alla consegna del “titolo” Yisrael dichiarò : “Non so quale sia il segreto per vivere così a lungo. Credo tutto sia determinato dall’alto”.

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EDS