Modella rapita a Milano: Chloe non ha voluto rivedere il figlio

Websource/Mirror.co.uk

Giorni addietro la polizia italiana ha diffuso i dettagli riguardanti il ritrovamento della modella inglese Chloe Ayling, rapita da una gang di criminali a Milano per essere venduta sul deep web e rilasciata perché madre di un bambino. La notizia di questo possibile nuovo fronte della tratta di esseri umani ha ovviamente sollevato l’interesse dell’opinione pubblica sull’accaduto, ma tutt’ora permangono dubbi sulla veridicità dei racconti, sebbene il rapitore, Lucas Herba, ha confermato quanto raccontato dalla vittima alla polizia.

Nei giorni seguenti sono emersi i primi dettagli sull’accaduto, con la modella che in un’intervista per il Daily Mail ha raccontato di essere stata drogata e di essersi svegliata all’interno di un bagagliaio con mani e piedi legati dentro ad un borsone. Un paio di giorni fa sono state rilasciate anche le prime immagini riguardanti l’asta sul deep web, Chloe è stata immortalata sul pavimento con un costume rosa e lo sguardo perso nel vuoto come se fosse sotto effetto di un potente sedativo.

Conclusa questa folle vicenda la modella ha fatto ritorno in Inghilterra dove ha riabbracciato la sua famiglia. A quanto pare, però, non ha ancora trovato il coraggio di andare a vedere suo figlio. A raccontarlo alla stampa è il suo ex e padre del bambino, Conor Keyes, che in un’intervista concessa al ‘Mirror’ ha dichiarato: “Lei può venire e vederlo in qualsiasi momento, il fatto è che io ancora aspetto che lo faccia”. Tutti si chiedono come mai la modella ventenne non abbia voluto vedere il figlio dopo essere tornata a casa e i quotidiani locali hanno contattato la sua agenzia per un commento a riguardo, ma finora non ci sono state risposte.