Sessanta morti in cinque giorni: strage di innocenti in ospedale

    (China Photos/Getty Images)

    Una vera e propria strage di innocenti: sono infatti una sessantina i bambini, fra cui molti neonati, che sono morti negli ultimi cinque giorni in un ospedale dello Stato di Uttar Pradesh, in India. La notizia è stata resa pubblica dalla Ndtv di New Delhi. Immediate si sono scatenate le polemiche per quanto accaduto, con la richiesta di prendere seri provvedimenti per i responsabili di questa strage silenziosa. Le morti dei bambini, secondo i media locali, sarebbero avvenute nell’ospedale pubblico Baba Raghav Das Medical College di Gorakhpur, città governata da Yogi Adityanath.

    In base alle prime informazioni, 23 bambini, dei quali ben 14 si trovavano nel reparto neonatale, sono morti solo nella giornata di giovedì, sembra a causa dell’improvvisa mancanza di bombole di ossigeno. Il particolare è stato smentito dalle autorità ospedaliere, ma resta da capire cosa possa aver determinato quanto accaduto. Per tale ragione, il governatore della città indiana ha annunciato l’intenzione di imbastire un’accurata inchiesta e contestualmente ha promesso “pesanti pene per coloro che saranno trovati responsabili dell’accaduto”. L’attenzione si concentra al momento sulla ditta fornitrice di bombole di ossigeno. Questa – di fronte al mancato pagamento di alcune fatture – avrebbe sospeso le forniture. Ciò nonostante il magistrato distrettuale, Rajiv Rautela ha sostenuto che dietro la morte dei piccoli ci sarebbero “cause naturali”.

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    GM