Santoro: “RaiperunaNotte? Romperà il silenzio bucando il filo spinato che rischia di avvolgere la Rai”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:58
Michele Santoro

Con queste parole Michele Santoro presenta “Raiperunanotte”, un evento che nasce principalmente come sciopero virtuale indetto per rivendicare il diritto all’informazione degli abbonati Rai e che, più in generale, vuole essere una sfida diretta al black out degli approfondimenti politici TV imposto dalla par condicio. L’obiettivo primario della serata è dunque legato a doppio filo al tema dell’informazione sul servizio pubblico, nella quale Santoro vede “segnali pericolosi di clerico-fascismo”, osservando che il direttore generale della Rai, Mauro Masi, “e’ un dipendente che prende ordini, che non fa nemmeno una mediazione politica”.

Il giornalista Rai rivolge parte del significato dell’evento anche al Presidente della Repubblica Napolitano, al quale imputa di “condividere l’idea di un primato della politica, quando invece dovrebbero venire – sempre Santoro – innanzitutto le regole: le regole ci comprendono tutti e in un sistema regolato l’arbitro fa l’arbitro, il cda della Rai fa l’amministratore di un’azienda e i partiti escono dai luoghi di garanzia”. “Chi non lo capisce – conclude il giornalista – sta dentro il conflitto di interessi’”.

In onda stasera alle 21 in compagnia di ospiti del calibro di Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Barbara Serra, Antonello Venditti, oltre alla partecipazione integrale dello zoccolo duro di Annozero (Marco Travaglio, Sandro Ruotolo ed il vignettista Vauro), Michele Santoro tenterà di raccontare “quello che ci è accaduto realmente in questi giorni perchè non è stato fatto con chiarezza”.

L’evento “RaiperunaNotte” sarà trasmesso su Rainews 24, Current, Repubblica tv, Sky Tg 24, YouDem Tv e nove emettenti locali tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Puglia. Le radio: Radio Popolare network, Radio Città futura, Ecoradio, Novaradio di Firenze, radio Nostalgia e molte altre. E su internet, il mezzo d’informazione al quale lo stesso Marco Travaglio affida “la speranza di non darla vinta a chi vuole il silenzio”: antefatto.it, Repubblica.it e raiperunanotte.it.



Emiliano Tarquini