Elezioni 2010, Leader al voto senza rispettare il silenzio

FORMIGONI HA VOTATO A MILANO, NON TEMO NESSUNO
Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, candidato per la riconferma alla guida del Pirellone ha votato questa mattina nei seggi della scuola elementare Locatelli di Milano di buon’ora: alle 9:30 il governatore era infatti già nel seggio, atteso da una schiera di fotografi e telecamere. A chi gli ha chiesto se tema di più l’astensionismo o il suo avversario del centrosinistra, Filippo Penati, Formigoni, all’uscita dal seggio ha ostentato il solito ottimismo. “Non temo nessuno – ha affermato Formigoni ai cronisti – mi auguro che ci sia una grande partecipazione al voto, perché più forte é la partecipazione, più forte è la democrazia e più forte sarà la Lombardia. C’é bisogno che la gente vada a votare ed esprima la loro idea di società in Lombardia che sono sicuro è simile alla mia”. Formigoni è in corsa per la quarta rielezione (la terza con l’elezione diretta del presidente) ma ha confidato ai cronisti di provare un entusiasmo maggiore rispetto alla sua prima volta. “L’entusiasmo è ancora di più – ha detto Formigoni – Quindici anni fa la Lombardia era una regione sgangherata, quando incontrai il primo giorno i dipendenti mi caddero le braccia, abbiamo lavorato duramente, ora la Lombardia è una macchina che funziona: non è più una 500 sgangherata ma è una Ferrari”.

POLVERINI VOTA “EMOZIONATA” A SAN SABA
La candidata del centrodestra per la presidenza della Regione Lazio Renata Polverini ha votato questa mattina nel quartiere San Saba a Roma, nel seggio elettorale della scuola elementare Franchetti. “Sono emozionata – ha detto scherzando mentre infilava scheda elettorale nelle urne – come tutte le volte che voto con l’unica differenza che oggi ci ho trovato il mio nome”. La candidata interpellata dai cronisti, ha parlato di “sensazioni molto positive”, aggiungendo: “Ma ora non mi fate fare il comizio”. Vestita con camicia bianca e jeans, la candidata è apparsa molto allegra: “Stamattina ho fatto confusione con l’ora legale e mi sono svegliata due ore prima. Oggi trascorrerò la giornata come ieri, in relax. Passerò dal comitato e poi andremo a mangiare da qualche parte”. Dopo aver fatto colazione al bar Polverini si è fermata a comprare delle colombe pasquali da un fornaio della zona.

BERSANI VOTA A PIACENZA, HO LA COSCIENZA A POSTO
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha votato alla 11 a Piacenza. Assieme alla moglie Daniela e alla figlia più grande Elisa, 25 anni (l’altra, Margherita, ha 17 anni e potrà votare dal prossimo anno) ha raggiunto a piedi il seggio della Scuola primaria Pezzani, che dista qualche centinaio di metri da casa sua e dove vota da molti anni. Ricevuta la scheda dal presidente della sezione 37 (la stessa dove vota anche il parlamentare piacentino del Pdl Tommaso Foti), Bersani si è trattenuto in cabina per una trentina di secondi. Ci ha messo decisamente più tempo ad infilarla nell’urna, dovendo accontentare le esigenze di decine di fotografi e teleoperatori. Sorridente e rilassato, ai giornalisti che gli facevano presente – con una metafora calcistica – che è la sua prima partita in panchina da “allenatore del Pd”, e che di solito in questi casi la notte prima del match il mister non dorme, Bersani ha risposto: “Io ho dormito benissimo e ne avevo proprio bisogno, ho la coscienza a posto, abbiamo fatto tutto quello che potevamo”. Il segretario del Pd trascorre la giornata in famiglia a Piacenza, e domani sarà a Roma. A chi gli ha chiesto un commento sulla campagna elettorale ha risposto: “Poteva essere migliore se, come in tutti i Paesi del mondo, ci fosse stata la possibilità di un confronto diretto tra i contendenti”.

BONINO ARRIVA A PIEDI A SEGGIO VIA GIULIA
La candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, ha votato poco minuti dopo le undici nella scuola media ‘Virgilio’, di via Giulia, nel centro di Roma. Bonino, che abita nella non lontana Trastevere, è arrivata al seggio a piedi, da sola. Con indosso la stessa giacca rosa shocking che appare nei manifesti elettorali e con una sciarpa gialla al collo. La leader Radicale è stata accolta dagli applausi nei corridoi della scuola e molti hanno voluto fotografarsi con lei. Al momento di votare, rivolgendosi con un sorriso alla selva di macchine fotografiche e telecamere intervenute per l’occasione, ha detto: “E’ la mia trentesima campagna elettorale ma non vi ho mai visti qui”. Poi si è avviata, sempre a piedi, in direzione di casa.

BERLUSCONI AL SEGGIO DI MILANO PER IL VOTO
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato alle 11.45 al seggio elettorale numero 502 nella scuola media Dante Alighieri, via Scrosati, a Milano per votare. Molti gli applausi per il presidente del Consiglio il quale ha spiegato che ”andando in giro, si ha la sindrome del candidato”. ”Sapete qual e’ – ha chiesto ai cronisti – Siccome sei circondato sempre dalla tua gente, che ti stima, ti apprezza e ti ama, ti sembra che voti per te il cento per cento delle persone: questa e’ la sindrome del candidato”. Berlusconi ha poi ricordato che ”gli applausi li riceve dappertutto”

“Se molliamo ci troviamo Di Pietro”: è quanto ha detto il presidente del Consiglio lasciando il seggio di Milano, rivolgendosi a un gruppo di persone che lo invitava a “non mollare”.

PENATI, UN VOTO PER MIGLIORARE LE COSE IN LOMBARDIA
Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, Filippo Penati, è arrivato alle 11 al seggio alla scuola media Dante Alighieri, in via Falck a Sesto San Giovanni, per votare. “Non ho avuto tentennamenti – ha scherzato all’uscita -. E’ stato un voto convinto”. “Credo ci sia, specie al Nord, un clima nuovo di reazione civica, prima ancora che politica – ha detto l’ex presidente della Provincia di Milano -. C’é bisogno di dare un voto per migliorare le cose in Lombardia, ma anche per difendere la Costituzione e per migliorare la qualità democratica”. Penati ha confidato nella partecipazione del “popolo del centrosinistra” per dare l’alt ai “troppi conflitti e divisioni e al mancato rispetto delle leggi che troppo spesso vediamo”. Ad attenderlo al seggio c’era anche il sindaco della città a nord di Milano Giorgio Oldrini. Penati, dopo il pranzo che passerà con la famiglia, farà oggi “qualche giro per i seggi”. Cosa che ripeterà anche domani mattina, mentre nel pomeriggio “attenderò poi i risultati”.

CALDORO VOTA A NAPOLI
Il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania Stefano Caldoro ha votato stamattina alle 11.15 a Napoli, nel seggio allestito nel liceo Scientifico Settimo, (sezione 454). Con lui la moglie, Anna Maria, e la figlia Alessia, che ha votato per la prima volta, oggi, e lo ha fatto per suo padre.

DE LUCA VOTA A SALERNO
Il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha votato stamattina a Salerno, alle 11.30. Il seggio al quale si è recato il sindaco é quello allestito nel liceo Giovanni da Procida.

DI PIETRO, SCELTA NETTA E’ TRA ME O BERLUSCONI
”Posto che il regime mi nomina perche’ evidentemente mi teme, mi appello anche io agli elettori ed ai cittadini affinche’ siano loro a difendere la libera opposizione e la Costituzione facendo una scelta netta tra Di Pietro e Berlusconi. Lo sfido su questo terreno”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader Idv, rispondendo alle parole del presidente del Consiglio. ”Se vince Di Pietro è una vittoria della libertà e della democrazia. Ma se dovessero vincere Berlusconi e i suoi sodali – dice – sarebbe un tuffo in un oscuro regime”.

BOSSI, MILANO A NOI?SE GENTE VUOLE CI MANDA OVUNQUE

“Noi possiamo arrivare ovunque, se la gente vuole ci manda ovunque”. Così Umberto Bossi oggi a Milano dove ha votato alla scuola Don Orione, nel pomeriggio. Rispondendo alle domande dei giornalisti su un possibile sorpasso sul Pdl della Lega a Milano, Bossi ha detto: “vediamo di ragionarci un po’”. A una domanda sul sindaco Moratti il leader della Lega ha aggiunto: “Sono amico della Moratti e si è trovata davanti una situazione difficile”.

CASINI VOTA A ROMA CON AZZURRA

Pier Ferdinando Casini ha votato questa mattina intorno alle 11 a Roma nella scuola “Principessa Mafalda” di Via Lovanio, nel quartiere Parioli. Il leader dell’Udc era accompagnato dalla moglie Azzurra e dai figli Caterina e Francesco.

Fonte: Ansa.it