Guinness dei primati, record di donazioni

James Harrison, settantaquattrenne australiano potrebbe entrare nel Guinness dei primati ma questa volta non si tratta di prove di abilità o stranezze fisiche: lui è l’uomo che ha donato più volte il suo sangue,arrivando quasi a 1000 donazioni e salvando la vita a 2,2 milioni di persone. Dotato di un sangue particolarissimo, di un sistema immunitario in grado di bloccare la malattia di Rhesus, una grave forma di anemia scatenata da anticorpi e da globuli rossi ematici che colpisce in prevalenza neonati. E così, grazie al prezioso plasma di James la ricerca medica è riuscita ad isolare un vaccino salvavita chiamato Anti-D, per i bambini affetti da questa patologia. Lo stesso Harrison ha dichiarato di non voler smettere mai di donare, e a tal proposito, molto saggiamente, ha pensato bene di assicurare il suo prezioso sangue per un milione di dollari.

Chiamato in patria man with the golden arm ovvero “l’uomo dalle braccia d’oro”, ma anche “l’uomo che vive in due milioni”, a lui andrebbe sicuramente il Nobel per la generosità: iniziò a donare il suo sangue appena maggiorenne per “sdebitarsi” dei 13 litri di sangue ricevuti da bambino, a seguito di una complicata operazione chirurgica. E in cinquantasei anni, per ben due volte al mese, non è mai venuto meno alla sua promessa.

La sua è una storia che deve far riflettere ed insegnare che non vi possono essere grandi risultati senza che vi siano persone dotate di altrettanto grande generosità e di spirito di solidarietà. Ancora oggi in Italia c’è una grande scarsità di donatori di sangue, vi sono infatti  regioni ancora non autosufficienti a soddisfare il proprio bisogno che è stimato di 40 unità all’anno, per circa mille persone. I contributi dei donatori vengono poi impiegati negli usi medici più svariati, dalle operazioni chirurgiche, nella cura dei tumori, della leucemia e della talassemia: gli impieghi terapeutici sono infiniti e di sangue non ve n’è mai abbastanza dato che è impossibile ricrearlo artificialmente. E nell’imprevedibilità della vita, ognuno potrebbe averne bisogno, un giorno.

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