Quando spuntano i titoli di coda e la luce in sala si accende, la prima cosa che viene in mente è cosa centri con tutto questo l’11 settembre. A rivederlo bene il film sono diverse le cose che pongo questo quesito. Una storia d’amore, come al solito lui adesca lei per una scommessa poi si innamora, tra un ragazzo (il fenomeno Twilight Robert Pattinson) a cui è morto il fratello suicida e una ragazza la cui madre è stata uccisa quando lei era bambina in sua presenza. Insomma due casi umani e questo senza troppo distinguere quello che è un film che per tarare un’idea non ci pensa proprio. Farraginoso mix di idee sconclusionate fatte solo per aggiungere pathos a qualcosa che non ne ha. L’errore principale è non aver capito che l’amore è ogni volta speciale a suo modo, ogni storia è speciale perché esprime quello che è il sentimento umano più profondo. Soprattutto per rendere interessante una storia d’amore non servono: suicidi; omicidi e torri gemelle. Guardare “500 giorni insieme” per informazioni.

Matteo Fantozzi