Treno Verde: maglia nera a Torino, Frosinone e Padova

Torino è la città italiana che nei primi mesi del 2010 ha registrato i più alti livelli di polveri sottili. È quanto emerge dai dati raccolti al termine della campagna itinerante “Treno Verde”, di Legambiente, lamiaaria.it e Ferrovie dello Stato, che per 45 giorni ha monitorato l’inquinamento atmosferico in 88 capoluoghi italiani e quello acustico in nove città tra cui Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova. Seconde le analisi effettuate dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale della Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) tra le città che hanno superato il limite di legge delle Pm 10 dopo Torino (59), seguono Frosinone (57), Padova (56), Lucca (53) e Vicenza (53). Il limite medio giornaliero di polveri sottili, di 50 microgrammi su metro cubo da non superare per oltre 35 giorni all’anno, sarebbe stato raggiunto dal 35% degli 88 capoluoghi di provincia. “L’allarme smog – sottolinea Legambiente – raggiunge elevate concentrazioni di polveri sottili a Vicenza, Ancona e Messina, dove un rilevamento su tre supera di oltre il doppio il limite di legge”. Livelli critici delle polveri sottili registrati anche a Milano con valori per due volte oltre il doppio del limite. Mentre tutte le città osservate hanno superato i limiti di tolleranza dei livelli di decibel, in particolare a Messina e Genova. Dati sconcertanti sui quali rilfettere. Il portavoce nazionale di Legambiente Mirko Laurenti, a chiusura della campagna, lo scorso 1° apirle, ha ribadito l’appello al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che aveva promesso un piano antismog a livello nazionale entro marzo. “Siamo ad aprile e ancora nulla. All’Italia serve un piano antismog contro l’inquinamento atmosferico e acustico, a favore del trasporto non inquinante”, rilancia Laurenti. L’amministratore delegato Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, stando a quanto riporta l’Ansa, ha invece ricordato che “la costante crescita di viaggiatori registrata negli ultimi mesi sui Frecciarossa e Frecciargento (oltre 4,5 milioni nei primi tre mesi del 2010) consente un risparmio di 30.000 tonnellate di CO2 all’anno”. Atteso nei prossimi mesi il “biglietto ecologico”, che oltre ai dati del viaggio indicherà il valore ambientale del trasporto su rotaie. “Ogni passeggero saprà quante emissioni di CO2 avrà fatto risparmiare all’ambiente, preferendo il treno all’auto o all’aereo”, conclude Moretti.